Al Pireo Tsipras ferma l’espansione cinese

scritto da CLAUDIO LANDI
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Lo stop alle privatizzazioni da parte del nuovo governo ellenico interessa innanzitutto il porto del Pireo, snodo degli interessi di Pechino nell’Europa sudorientale

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La Grecia di Tripas. E la Cina trova le prime spine in terra ellenica. Con lo stop al grande pacchetto di privatizzazioni concordato con la Troika, il nuovo governo di Atene ha infatti inaugurato la sua politica economica, provocando tensioni serissime per i titoli ellenici.

Tra le prime misure, Tsipras ha colpito l’interesse della Cina per il controllo del porto del Pireo, uno dei grandi asset in via di privatizzazione. Non tanto tempo fa, il primo ministro cinese Li Keqiang si era congratulato per i progetti di espansione del principale porto greco.

Il Pireo, in particolare Pier III, è un punto di investimenti chiave per la Cina. La Grecia in genere, e Atene in particolare, è la porta di ingresso per la logistica e lo smistamento di merci e capitali cinesi nell’Europa sudorientale, specialmente la regione balcanica.

La Grecia è centro importanti di investimenti e di interessi cinesi. E nei Balcani, dalla Serbia alla Romania, arrivando in Ungheria, gli interessi cinesi sono crescenti, come dimostrato anche dai Vertici Cina-Paesi dell’Europa orientale.

Il progetto di espansione del Pireo, un progetto della China Ocean Shipping Company (COSCO), è, o era, in questo quadro un programma chiave. “È un segno della cooperazione sino ellenica”, dicono i cinesi. Il Pireo è esattamente quello che serve alla Cina per mettere in piedi questo tratto del corridoio per merci e capitali cinesi verso Europa nel Mediterraneo orientale.

Il Pier III era diventato operativo nel 2013, ora sono iniziate le attività di espansione al cui interno è previsto anche Oil Product Pier. Ora che cosa accadrà per questo interesse cinese?
www.buongiornoasia.com di Claudio Landi

Al Pireo Tsipras ferma l’espansione cinese ultima modifica: 2015-01-30T16:54:17+01:00 da CLAUDIO LANDI

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