Sia lodata Madonna, la star che sa reinventarsi

scritto da GUIDO MOLTEDO

La cantante continua a far parlare di sé, è una celebrity senza pari anche da questo punto di vista. Ma dietro la trasgressione c’è una buona dose di saggezza.

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DETROIT. Trovandomi a vivere dalle parti di Detroit, non potevo non acquistare fin da adesso un biglietto per il concerto che Madonna terrà alle sette di sera del primo ottobre prossimo, alla Joe Louis Arena. E sì Madonna Louise Veronica Ciccone è di questa zona dell’America, essendo nata a Bay City, una cittadina sul lago Huron poco distante dalla capitale dell’automobile, nonché la città del jazz, del blues, del gospel, del r&b, celebre per l’etichetta discografica Motown. Una città che di musica, s’intende.

Sarà un concerto indimenticabile, o almeno da far dimenticare quello del 2012, con quei brutti buuu alla regina del pop. Perché? Perché si era congratulata con Obama, si era detta felice della sua rielezione.

Il sospetto è che la platea fosse un po’ troppo conservatrice, nella città che pure aveva votato per Obama, anzi lo stesso stato del Michigan aveva votato per la sua rielezione. Dunque? I prezzi dei biglietti possono spiegare un po’ quel che è successo. Costavano minimo 150 dollari, molti posti trecento, e c’erano posti anche da duemila dollari. Insomma, una platea piena di soldi in una città notoriamente messa molto male, con un sacco di gente, in gran parte neri, vicini alla soglia della povertà o dentro la povertà. Una platea che probabilmente aveva votato per il repubblicano Mitt Romney. Però ansiosi di vedere e applaudire la rock star numero uno, e la numero uno della trasgressione. Purché non parlasse di politica.

Sono i meccanismi micidiali dell’industria dello spettacolo che non si sa fino a che punto le celebrities sono in grado di controllare o contrastare. Possono scegliersi la platea? Forse abbassando i prezzi dei biglietti. Certo è che anche loro, con quel che guadagnano dovrebbero un po’ pensarci su (nel caso di Madonna: una ricchezza personale di ottocento milioni di dollari).

Fatto sta che a me sono dispiaciuti di quei buu rivolti a un personaggio così, specie in un concerto a cui teneva ovviamente molto, un homecoming concert.

Personaggio interessante, Madonna, al di là del suo valore artistico. Professionista vera, impeccabile il suo richiamo “professionale” a Fabio Fazio che invece di farle domande precise, l’interrompeva. Irreprensibile anche la sua arrabbiatura con Giorgio Armani, che invece di scusarsi con lei, per la brutta caduta sulla scena, l’ha attaccata volgarmente.

A 56 anni, ha ancora voglia di rimettersi in gioco, di reinventarsi, è la Queen of Reinvention, lungo una traiettoria di coerenza professionale.

In un’intervista recente a Time, la cantante si definisce “abbastanza coerente” “quasi prevedibile”.
Prevedibile anche nel continuo sforzo di rinnovarsi. “Una volta che ti metti comoda, diventi autocompiacente”.

L’età? Gli anni che passano?
“Nessuno oserebbe fare un commento degradante su un nero o sull’essere gay su Instagram”, ha detto la star a Rolling Stone, ma chiunque e ovunque può dire qualcosa di offensivo sulla mia età. E continuo a pensare tra me e me: perché viene accettata una cosa del genere? Qual è la differenza tra questo tipo di razzismo e gli altri? Tutti mi giudicano dall’età. Non capisco. Sto cercando di non pensarci. Le donne, generalmente, quando raggiungono una certa età, accettano di non poter più comportarsi in un certo modo. Ma io non seguo le regole. Non l’ho mai fatto e non inizierò a farlo ora”.
“E se devo essere la persona che apre la strada alle donne che credono e sostengono l’idea che si possa essere belle e sensuali a cinquanta-sessanta così come a vent’anni, allora ben venga!”

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Se poi vogliono metterla in competizione con altre donne, con lei “cascano” male. Dice così, a proposito di Lady Gaga:

“Non credo che voglia la mia corona. Viviamo in un mondo in cui alla gente piace mettere una donna contro l’altra. Ed è per questo che invece a me piace l’idea di abbracciare altre donne che fanno quello che faccio io. L’unica volta che ho criticato Lady Gaga è stato quando ho come avvertito che sfacciatamente si era fregata una delle mie canzoni. Questo non ha niente a che vedere con ‘lei vuole prendersi la mia corona’ o ‘sta occupando il mio spazio’. Lei ha le sue cose, penso che sia una cantante e un’attrice di gran talento. C’è stato solo quel fatto, e tutti ovviamente ci vanno dietro e ne fanno un grande scontro, il che, diciamolo francamente, mi sembra davvero noioso. E sai una cosa. Non me ne importa più niente”.

Grande star. E madre consapevole. Di Lourdes, 18 anni, Rocco, 14, David, 9; e Mercy, 9. La droga, naturalmente, la preoccupazione di qualsiasi genitore, anche di un star che della trasgressione fa la sua cifra. “Non sono una grande fan delle droghe. Semplicemente non mi si confanno. Quella manciata di volte che ho provato droghe, tanti, tanti anni fa, non mi è proprio piaciuto. Le ho tenute alla larga”, ha detto in un’intervista a The Jonathan Ross Show. “A mia figlia [Lourdes] chiedo di prendere decisioni sagge e di fare le cose con moderazione e di non mischiare l’alcool. No, non le dico, non farlo, sarebbe assurdo. E non sarebbe giusto. Sì, io l’ho fatto e a loro, ai figli, chiedo di prendere le loro decisioni e di fare le cose con moderazione”.

Sia lodata Madonna, la star che sa reinventarsi ultima modifica: 2015-03-04T21:09:52+02:00 da GUIDO MOLTEDO

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