Emergency, formare per aiutare. A Venezia

scritto da MARA RUMIZ

In Afghanistan il numero delle vittime di guerra continua a salire e Emergency, che nel 2014, ha curato trentamila vittime, riscontra che i ricoveri nel Centro Chirurgico di Kabul sono aumentati del sessanta per cento rispetto all’anno scorso.

L’ospedale nel Campo di Qoratu, in Kurdistan, sta accogliendo decine e decine di famiglie in fuga da Ramadi e da altri centri dell’Iraq attaccati dall’Isis. Stanno aumentando sempre più le vittime di guerra. Proprio per questo Emergency, nata nel 1994 per assicurare cure mediche alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, sta tenendo, il 5 e il 6 giugno, nella nuova sede della Giudecca, a Venezia, un corso di chirurgia per le vittime di guerra in Paesi a basso sviluppo tecnologico.

Sono arrivati a Venezia più di quindici relatori impegnati nei progetti di Emergency in Asia, Medio Oriente, Africa. C’è anche Gino Strada, rientrato da poco dalla Sierra Leone dove Emergency è stata in prima linea per la cura dell’ebola. I partecipanti al corso sono venticinque: chirurghi, ortopedici, anestesisti, infermieri, provenienti da tutt’Italia e pronti a partire per le missioni umanitarie.

Oltre al corso di questo fine settimana, Emergency terrà alla Giudecca diversi corsi di formazione e seminari rivolti a operatori sanitari interessati a prestare servizio nelle zone più impervie e ad alto rischio del pianeta. Per il 12 e il 13 giugno è in programma il corso “I progetti pediatrici di Emergency: medicina gratuita e di elevata qualità in contesti a risorse scarse”.

 

Emergency, formare per aiutare. A Venezia ultima modifica: 2015-06-06T18:14:53+01:00 da MARA RUMIZ

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