Una donna e un maschio-macho. Il duello che decide le presidenziali

scritto da GUIDO MOLTEDO
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Hillary Clinton e Donald Trump al loro primo dibattito lunedì notte alla Hofstra University, nello stato di New York, si prevede davanti a cento – centocinquanta milioni di telespettatori. Senza contare quelli degli altri paesi. A sei settimane dal voto, è il duello tv più atteso nella corsa alla Casa Bianca. Dei quattro dibattiti previsti (uno dei quali riservato ai due vice, Tim Kaine e Mike Pence), il primo è considerato il più importante perché è quello che più influenza gli indecisi, che questa volta sono davvero ancora tanti, poco meno del venti per cento.

Nei sondaggi il vantaggio di Hillary su The Donald si è pericolosamente assottigliato, Trump ha recuperato bene, dopo un periodo negativo, in almeno sei della dozzina di stati-chiave: Florida, Ohio, North Carolina, il Iowa, Nevada e Arizona. Clinton tiene ancora bene in Pennsylvania, Virginia, Michigan, New Hampshire e Wisconsin.

Tre temi sono al centro di questo primo dibattito: lo stato generale del paese e il suo futuro, l’economia e la prosperità degli americani, i problemi della sicurezza. Due segmenti di quindici minuti saranno dedicati a ciascun argomento. Il match sarà diretto da Lester Holt, conduttore africano-americano della NBC. In un’intervista, lo scorso giugno, Holt aveva contraddetto Trump su punti di fatto. Trump ne ha messo in discussione l’imparzialità, accusandolo di essere “democratico”. Holt è un elettore repubblicano registrato dal 2003.

Come avviene tipicamente in questo genere di dibattiti, conterà molto quello che sarà detto, come sarà detto e con che tono di voce e con quali movenze del corpo. Conteranno le pose, le pause, il detto e il non detto.

Ma questa volta conterà molto anche l’evidente conflitto di genere, tra una candidata donna – che per generazione ma anche per percorso personale e politico, simboleggia una lunga stagione di lotte delle donne e si presenta come la candidata a diventare la prima donna presidente degli Stati Uniti – e un candidato maschio che incarna il maschilismo in cerca di rivincita, il macho che si vanta di avere “serious balls”, le palle sul serio. La percezione dei comportamenti dei due, con quest’ottica, sarà nell’inconscio collettivo la lente principale con cui si osserverà il dibattito.

 

 

 

Una donna e un maschio-macho. Il duello che decide le presidenziali ultima modifica: 2016-09-25T22:51:37+02:00 da GUIDO MOLTEDO

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