5 Stelle. Tutto sta accadendo troppo in fretta

scritto da BEPI COVRE

Andava meglio, quando andava peggio… Per dire che non sempre le novità funzionano.

C’era una volta il partito politico con le sue certezze ideologiche e relative soluzioni. Evaporate le certezze, son spariti i partiti oppure hanno cambiato logo e ragione sociale. Alcuni hanno figliato alle estreme, destra o sinistra, con scarso successo.

La crisi dei partiti ideologici ha favorito l’insorgere di nuovi spazi politici, riempiti presto dai cosiddetti “movimenti”. “Non siamo un partito politico. Non siamo destra, non siamo sinistra, siamo altro”. Questa la rivendicazione identitaria dei nuovi soggetti politici.

Peculiarità dei movimenti. Capacità di intercettare (prima di un partito), istanze, rivendicazioni, esigenze sociali, economiche, di sicurezza ecc. Come dice la parola, è in movimento, non è fermo. In un contesto sociale in rapida trasformazione, chi si muove va incontro, raccoglie consenso, entra in sintonia. In Italia l’esempio è il M5S (ne scrivo più sotto), così in Europa son sorti parecchi movimenti politici. Nessun filo li accomuna, nessuna ideologia li unisce. I partiti politici in difficoltà di consenso, accusano i movimenti di fare “populismo” a buon mercato.

In realtà non c’entra nulla il populismo storico, nato in Russia alla fine dell’800, originariamente di sinistra, che esaltava il popolo come depositario di valori totalmente positivi. Il populismo del XXI secolo occupa democraticamente e senza violenza, spazi politici lasciati liberi dai partiti.

Anche la Lega Nord nei primi anni ’90, si presentò come movimento – guai chiamarlo partito – distinto e distante da destra e sinistra. Precisazione opportuna perché il progetto federalista non è ideologico ma forma di organizzazione statuale. Dopo oltre 25 anni, il federalismo rimane un sogno, il progetto sembra essere stato accantonato e la guida salviniana ha virato bruscamente a destra sposando il lepenismo centralista, che è l’antitesi del federalismo. Incredibile!!

Fortuna della Lega, della sua tenuta elettorale nei “suoi” territori, è la classe politico-amministrativa che ha saputo formare e forgiare negli anni. La Lega si è presa il tempo necessario, ha scelto, nei territori di competenza, la strada sicura: la meritocrazia come selezione premiale.

Il M5S si è presentato con uno slogan ambizioso: votateci al Parlamento, lo apriremo e svuoteremo come una scatola di sardine. Liquideremo la casta. Restituiremo le indennità parlamentari (qualcuno s’é rifiutato, ovviamente). Chi riceverà un avviso di garanzia, dovrà immediatamente dimettersi!? I candidati saranno scelti in rete; in realtà un meccanismo riservato a pochi. Ecc.

Il M5S un grandioso distributore di sogni. Ma si sa che i sogni svaniscono all’alba. E l’alba del M5S “sui Colli fatali” di Roma sembra essere un incubo. Probabilmente tutto sta accadendo troppo in fretta, c’è troppo… movimento

5 Stelle. Tutto sta accadendo troppo in fretta ultima modifica: 2016-09-27T22:51:46+01:00 da BEPI COVRE

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento