Le vacche di Fanfani e l’autostrada Salerno-Reggio di Renzi

scritto da NUCCIO IOVENE

Nell’aprile del 1961 il democristiano Amintore Fanfani, all’epoca presidente del consiglio, visitò la Calabria. Tre giorni durò la visita e Fanfani fu portato in lungo e largo per la regione, toccando tutte e tre le province e molti importanti centri calabresi. La visita aveva dello storico: era la prima volta dall’unità d’Italia, riportano i giornali dell’epoca, che un presidente del consiglio visitava la Provincia di Cosenza. Tuttavia l’unica cosa che è rimasta di quella visita, nella memoria dei calabresi e di molti italiani, fu la vicenda delle famose “vacche di Fanfani”.

Si scoprì infatti, nei giorni successivi, che zelanti dirigenti dell’allora Opera Valorizzazione Sila, anch’essi democristiani, avevano provveduto a spostare un cospicuo numero di bovini, sempre gli stessi, lungo l’itinerario della visita del presidente del consiglio, precedendo ogni tappa, a dimostrazione dello sviluppo agricolo avviato nella regione e del successo delle politiche del governo. Si era in pieno centenario dell’Unità d’Italia e gran parte del Mezzogiorno era ancora senza i servizi minimi essenziali (mancavano fogne, acquedotti, scuole…) e lo spettacolo fu messo in scena in favore dell’opinione pubblica nazionale. “Fare come con le vacche di Fanfani” divenne, da allora, addirittura un modo di dire per denunciare che il re era nudo e dietro la scenografia allestita rimaneva il nulla.

Cinquantacinque anni dopo, mentre di Fanfani non resta che un offuscato ricordo e solo nei più anziani, e in piena fase di “rottamazione” della “vecchia politica” la storia sembra ripetersi. La “location”, come si ama dire ora, è la stessa: la Calabria. Nella parte del presidente del consiglio (sempre toscano come Fanfani) questa volta c’è Matteo Renzi.

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Il presidente del consiglio Amintore Fanfani, 1983

L’occasione, già più volte annunciata, la fine dei lavori di ammodernamento della A3, l’autostrada Salerno Reggio Calabria. Il prossimo 22 dicembre infatti (referendum permettendo) il presidente del consiglio Matteo Renzi e il ministro delle infrastrutture Graziano del Rio percorreranno in auto l’intero tratto autostradale per verificare, e dimostrare all’Italia, che i cantieri sono definitivamente chiusi e i lavori terminati.

A darne l’annuncio, in più di una occasione nei mesi scorsi, è stato direttamente il presidente del consiglio che non ha tralasciato anche di precisare che a guidare l’auto sarà lui stesso.

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L’autostrada fu decisa proprio nel lontano 1961, dopo la ricordata visita di Fanfani in Calabria dal suo governo. La legge fu approvata nel luglio di quell’anno e i lavori furono inaugurati l’anno successivo, a gennaio 1962, sempre da Fanfani. I lavori durarono all’epoca dodici anni, solo nel 1974 l’autostrada finalmente collega direttamente Salerno a Reggio Calabria, pur rimanendo lungo il tragitto strozzature e deviazioni.

Dopo trentacinque anni dalla posa della prima pietra il governo Prodi avvia un suo necessario ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intero tracciato i cui lavori avranno inizio però solo nel 1999. E da allora la storia, tra fallimenti delle imprese aggiudicatrici, ritardi nei lavori, inchieste giudiziarie, infiltrazioni della criminalità organizzata, arriva fino ad oggi. Fino al clamoroso annuncio che finalmente i lavori saranno “definitivamente” conclusi entro la fine dell’anno. Parola di presidente del consiglio. Il quale però ha omesso di dire che i lavori saranno “conclusi” semplicemente perché per circa sessanta chilometri (tutti in Calabria e circa il venti per cento del tracciato totale che interessa la regione) si è deciso di non procedere più: niente progettazione, nessun ammodernamento. Resteranno così come realizzati negli anni sessanta.

Si tratta di alcuni dei tratti più complicati e insicuri proprio per l’alto numero di viadotti e gallerie tra Morano e Firmo, Cosenza e Altilia, Pizzo e Sant’Onofrio. E poi altri dieci a Reggio Calabria per lavori che cominceranno successivamente. Ma contro ogni evidenza lo “storytelling” caro al Presidente impone di dire che la Salerno Reggio è finita e Renzi l’avrà inaugurata. Peccato che anche questa volta però sembri proprio il remake di quel film degli anni Sessanta con Fanfani e le vacche al seguito.

Le vacche di Fanfani e l’autostrada Salerno-Reggio di Renzi ultima modifica: 2016-11-03T18:35:26+00:00 da NUCCIO IOVENE

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