L’abc dell’armata del NO

scritto da GIANFRANCO CANDIANI

Nella formazione dell’armata del NO figurano:

a) maestri di diritto costituzionale schierati in difesa dello status quo nonostante la crisi palese e universale della democrazia rappresentativa: la loro ortodossia militante non pare toccata dall’urgenza di aggiornare gli strumenti procedurali della “sovranità” del popolo dopo la liquefazione dei partiti storici non surrogati da valide e rispettate forme di delega e mediazione politica, né dall’introduzione de facto, con questo referendum, dell’istituto della “sfiducia” al premier per voto popolare diretto; il timore poi di uno stravolgimento degli equilibri costituzionali per effetto di una discutibile legge elettorale pare distrarre la loro scienza dal merito della riforma, quando propriamente compete alla corte costituzionale il giudizio di legittimità di quella legge;

b) eterogenee truppe d’assalto guidate da capitani variamente iracondi, coalizzati per battere il nemico comune tra strepiti e veleni senza altra linea strategica che dilaniarsi tra loro, a risultato ottenuto, per una diversa spartizione del potere; non ragionando sul merito, bocciano in blocco il contenuto della riforma rivolti, oltre che ai propri fedeli, alla vasta area di delusi, risentiti, ignorati propensa all’ascolto di avventate promesse di riscatto (fenomeno che non stupisce più!).

c) trecentoquindici senatori ancora in carica con relativi collegi, apparati e clientele, sotto minaccia di estinzione senza alternative risarcitorie: è una massa passiva trasversale, tanto silenziosa quanto resistente, con forte influenza sulla base elettorale di riferimento (del resto, quando mai un potere costituito avalla il proprio suicidio?).

Dunque, a orientare gli incerti verso le pur discutibili ragioni del SI aiuta un minuto di attenzione sulla consistenza di quelle contrarie.

L’abc dell’armata del NO ultima modifica: 2016-11-23T15:40:52+02:00 da GIANFRANCO CANDIANI

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