SI e PRC a congresso. Perché il loro destino riguarda tutta la sinistra

Storie parallele di quel che resta della sinistra radicale più forte d'Europa
scritto da NIKOLAJ BUCHARIN

Si avviano a congresso in contemporanea le due forze di quella che fu la sinistra radicale più forte d’Europa. Sinistra Italiana, figlia di Sinistra ecologia e libertà, erede della sinistra post-comunista e ambientalista, e Rifondazione comunista, nata dalla svolta della Bolognina per continuare la tradizione del comunismo italiano nel PCI e nella nuova sinistra. Forze, in passato, in grado di attrarre il dibattito politico e culturale a sinistra, rispettivamente del PD e del PDS e del sindacalismo confederale ed extra-confederale.

Forze nate l’una da una scissione dell’altra e recentemente divise, ma entrambe perdenti, dalla collocazione nelle elezioni politiche del 2013. SEL si è alleata del PD ottenendo il risultato elettorale di un modesto tre per cento, ll PRC è stato il motore della esperienza disastrosa di Rivoluzione civile (due per cento dei voti e nessun eletto).

Oggi dopo una parziale ripresa col discreto risultato alle elezioni europee nella lista Altra Europa per Tsipras che ha eletto tre eurodeputati Barbara Spinelli, Curzio Maltese (SI) e Eleonora Forenza (PRC), tutti e tre collocati nel Gruppo della sinistra unitaria europea (GUE), i due partiti si trovano di fronte a una serie di nodi politici da sciogliere.

Sinistra Italiana giunge al suo congresso fondativo con uno scontro all’arma bianca tra posizioni politiche che appaiono a tratti incompatibili e un tesseramento obbiettivamente ridottissimo, circa cinquemila iscritti. C’è un orientamento – probabilmente maggioritario – su cui convergono Nicola Fratoianni e Stefano Fassina, vecchie glorie della sinistra, come Luca Casarini o Luciana Castellina, e giovani attivisti riuniti intorno all’associazione ACT! “autonomista” dal PD e dal Partito socialista europeo. Forze considerate responsabili della “crisi del compromesso socialdemocratico ha reso evidente il carattere predatorio del capitalismo, quando non ha oppositori nello Stato e nella società”, come si legge testualmente nelle tesi congressuali.

C’è un orientamento “alleantista” – sicuramente minoritario – che vuole riportare SI nell’alveo del PD, cui guarda con discrezione Laura Boldrini, e una terza linea, maggioritaria nel gruppo parlamentare della Camera, capitanata dal potente vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio che vuole un’alleanza con l’area di D’Alema, col PD de-renzizato e candida a segretario Arturo Scotto. Altra posizione ancora viene sostenuta da Sergio Cofferati che ritiene il PD un alleato impossibile, ma milita nel PSE e ha sostenuto Gianni Pittella presidente dell’europarlamento, mentre l’altro eurodeputato, Curzio Maltese, votava la compagna di gruppo Eleonora Forenza.

L’esito congressuale pare incerto per una possibile convergenza tra le due anime pro centro-sinistra e pro PSE, ma dovrebbe chiarire la natura della neonata forza principale a sinistra del PD. La scontro, per ora, pare senza esclusione di colpi e si misura nelle molte decine di emendamenti al documento politico unico, numero soverchio di emendamenti che rischia di trasformare i congressi in lunghissimi tour de force tanto che Celeste Ingrao e Aldo Carra hanno postato sul sito del congresso la richiesta inusuale di non far votare gli emendamenti.

L’iter congressuale del congresso fondativo prevede solo due tappe: le assise provinciali e quella nazionale che si svolgerà a Rimini tra il 17 e il 19 febbraio.

Si Athenas et Spartam, quod aiunt, ne clamor ridentem

Il congresso di Rifondazione Comunista sembrava destinato ad un esito politico meno incerto. Il PRC è tra i fondatori del GUE e del Partito della Sinistra europea conserva una collocazione chiara alternativa alla Groβe Koalition europea, ma un peso specifico politico minore essendo, da tempo, fuori dal parlamento nazionale su una posizione antiPD.

Ha continuato a condividere l’esperienza unitaria di Altra Europa per Tsipras che ha grandi intellettuali, su tutti Tommaso Montanari e Marco Revelli, ma scarso consenso popolare. Se non che il segretario nazionale Paolo Ferrero, recentemente nominato vicepresidente del Partito della Sinistra europea, ruolo svolto fin all’ultimo congresso di Madrid, niente meno che da Alexis Tsipras, ha dichiarato in una lunga intervista a il manifesto che non si ricandiderà più. Il congresso dovrà, inevitabilmente, discutere anche questo nodo per un partito ancora dalla struttura “novecentesca”: circa 15.000 iscritti, con sezioni, federazioni e regionali nonché un’ottantina di proprietà in tutta Italia.

Il congresso nazionale si svolgerà a Spoleto dal 30 marzo al 2 aprile su due documenti politici contrapposti che vedranno su fronti opposti Ferrero e l’eurodeputata Forenza. Il primo, sostenuto dal settanta per cento del gruppo dirigente uscente, propone la nascita di un soggetto unitario alternativo a PD e PSE costruito

in forme democratiche non verticistiche e aperte, immerso nelle pratiche sociali e nelle esperienze di autorganizzazione, capace di collegare e fare interloquire tra loro le diverse forme dell’impegno e le diverse esperienze politiche, sociali, culturali, dando vita ad una rappresentanza unitaria sul piano istituzionale.

Il secondo documento, probabilmente quello di minoranza, unisce tendenze politiche diverse: una NO-Europa, NO-Euro e una tendenza movimentista di Forenza vicina al sindacalismo di base.

Non sfugge che il ritiro di Ferrero e la possibile prevalenza del documento unitario favorirebbe il dialogo con SI, mentre la prevalenza del secondo documento renderebbe più facile l’interlocuzione con il sindaco di Napoli De Magistris, meno connesso alla tradizione della sinistra e allergico alle leadership altrui.

Congressi paralleli che potrebbero favorire il rilancio di un’area politica importante per la storia recente d’Italia e possibile concorrente del populismo del M5S, sempre che non ci siano elezioni immediate…

 

SI e PRC a congresso. Perché il loro destino riguarda tutta la sinistra ultima modifica: 2017-01-25T18:16:49+02:00 da NIKOLAJ BUCHARIN

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