Medjugorje, Fatima e il segreto dei nemici del papa

scritto da RICCARDO CRISTIANO

Atto numero uno. Il 24 giugno del 2015 l’intellettuale cattolico Vittorio Messori, convinto che il no Vaticano a Medjugorje sarebbe arrivato di lì a breve, proprio in quell’anniversario delle presunte apparizioni mariane in terra di Bosnia avvertiva papa Francesco: “Se si sconfessassero non i vescovi ma le apparizioni addirittura temo qualcosa come uno scisma”.

Chi fosse sorpreso non sa che proprio i vescovi di Bosnia sono da sempre stati fermamente contrari al riconoscimento delle apparizioni mariane di Medjugorje. Linea ribadita recentemente dal vescovo di Mostar con una presa di posizione ufficiale fermissima, che va al di là di quanto si ritiene indicato dalla commissione nominata da papa Benedetto, e cioè che le prime apparizioni furono probabilmente vere, poi no. False fin dall’inizio, queste apparizioni quotidiane ad alcuni dei veggenti ed annuali ad altri di una “Madonna” che si fa toccare, che si fa portare in Chiesa, che ride in modo strano, che tutto è fuorché la Maria delle apparizioni riconosciute dalla Chiesa, ha concluso.

Atto numero due. Un periodico online torna sulla vicenda del terzo segreto di Fatima, tirando in ballo ovviamente Joseph Ratzinger, che avrebbe – controvoglia par di capire – concorso a celarne parte: l’annuncio che sarebbe giunto un concilio “eretico”, o qualcosa di molto simile.

Atto numero tre. Un libro pubblicato in Spagna va nella stessa direzione. Lo scrive un devoto di padre Pio che avrebbe ricevuto un’email, recuperata miracolosamente dallo spam, e che conteneva un testo in portoghese di 24 righe nel quale si parla di un papa terribile, “diabolico”.

Cosa c’entra tutto questo con Medjugorje?

C’entra, perché papa Francesco ha scelto una linea sulla disputa bosniaca che sta seccando i suoi avversari. I fautori dello scisma speravano che le numerose incongruenze del racconto di chi dal 1981 vede ogni giorno la Madonna e quelle di chi la vede invece una volta l’anno avrebbero portato a una frattura con il “popolo di Medjugorje”. Magari proprio in questi giorni di visita da parte del delegato pontificio. Ma proprio in questi giorni, alla vigila del viaggio di papa Francesco a Fatima, è emersa ancor più chiaramente la volontà di papa Francesco di far sì che l’attenzione sia data non alla “storia dei veggenti”, ma al tipo di assistenza e cura spirituale che i milioni di pellegrini che si recano annualmente a Medjugorje, ignari di sgambetti o guerre d’apparato, si meritano.

Difficile immaginare un approccio più “bergogliano”, più attento alla realtà e meno alle “ideologie” dei “veggentisti” o dei loro “detrattori”. Ma i fautori dello “scisma Medjugorje” sembrano essere stati colti di sorpresa, e così hanno fatto una brusca virata su Fatima, e ovviamente il suo terzo segreto.

Tutto questo ci dice quanto profonda sia la fede di Bergoglio, disposto a guardare al di là di questi discussi veggenti, per vedere quei venti milioni di devoti che meritano comunque rispetto e cura pastorale, perché profonda è la loro vita di fede, la prova, la richiesta di vicinanza.

Medjugorje così si scopre amata e abbandonata per Fatima, altro mistero intenso e affascinante, come dimostrano i volti di tantissimi umili che la riempiono assai spesso senza neanche i soldi in tasca per pagarsi un pranzo. Su questi popoli autentici si costruiscono “guerre” che sembrerebbero parlare del dramma interiore di chi non sa rassegnarsi a un papa innamorato dei poveri.

 

Medjugorje, Fatima e il segreto dei nemici del papa ultima modifica: 2017-03-21T22:07:25+00:00 da RICCARDO CRISTIANO

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