Torna Spider-Man. Cosa c’è sotto il costume del supereroe

Tom Holland, l'attore inglese protagonista di “Spider-Man: Homecoming”, racconta a "Variety" episodi e retroscena del film in cui recita nei panni di Peter Parker/Uomo-Ragno.
scritto da JOHN JAY DEER

Impersonare Spider-Man, per le star del filone cinematografico/fumetti dei supereroi, è come recitare la parte di Amleto in teatro, scrive Variety. Secondo la bibbia del cinema, qualsiasi attore sotto i trent’anni vorrebbe avere quel ruolo e metterci il proprio timbro.

Tom Holland

Adesso tocca a Tom Holland, protagonista di “Spider-Man: Homecoming”, nelle sale cinematografiche italiane il 6 luglio 2017. Questa volta al centro del film, tra un’azione e l’altra per salvare il mondo, c’è la complessità dei compiti d’algebra, per Spider-Man di nuovo tra i banchi di scuola.
Vent’anni, inglese, Holland irradia nella parte tutta l’entusiasmo della sua giovane età.

A Brent Lang che l’intervista su Variety e gli chiede se sia stato un fan del personaggio che interpreta dice che “fan” è dire poco.

Avevo il costume Spider-Man, avevo le lenzuola, i giocattoli, con il nome. Ho sempre litigato, con il mio migliore amico, sostenendo che Spider-Man è molto meglio di Batman.

Che cosa piace del carattere di Peter Parker/Spider-Man? La sua umanità, risponde Holland, in tutto quel che fa – come parla con le ragazze, come fa i compiti a casa – ed ecco perché è “tanto amato, perché in tanti possono mettersi in relazione con lui”.
“Se chiedi a qualsiasi ragazzo sotto i diecianni quali sono i suoi colori preferiti, sono probabilmente i rosso e il blu, e lui la ha tutti e due”

Holland confessa che la prima volta che ha indossato il vestito di Spider-Man, c’è rimasto un po’ male. Già, perché la taglia era più grande. Era stato confezionato per la sua controfigura, un bel po’ più alta e più robusta di lui, perché Holland era ancora impegnato nelle riprese di “Civil War”. “Ci vogliono settimane e settimane per confezionare un vestito così avevano deciso di farlo intento per la mia controfigura”. Poi quanto ha indossato quello fatto su misura per lui…

È stata una delle esperienze più surreali della mia vita. Era stato il mio sogno fin piccolo e che si fosse realizzato di fronte ai miei occhi, be’ è stata una cosa pazzesca.

Indossare quel costume non è mica semplice. Ce ne sono diverse versioni, a seconda delle scene.

Talvolta – spiega Holland – devo indossare un apposito busto sotto il vestito, il che richiede qualcosa come tre quarti d’ora per mettermi addosso tutto questo. Senza il busto ci vogliono venticinque minuti. Il bello è andare in bagno. Devi in qualche modo programmarlo prima. Per dire: mi sa che dovrò andare in bagno tra 45 minuti, e allora cominci a togliertelo per tempo. È un vestito costosissimo.

Holland ha rinunciato alla controfigura in gran parte delle scene in cui avrebbe potuto averne una. E per prepararsi alla parte, racconta a Brent Lang di aver frequentato la Bronx High School of Science in New York City. Fu una sua idea, subito presa sul serio dalla Marvel. E così Holland ha frequentato il liceo newyorkese per qualche giorno, sotto il nome Ben Perkins. Esibendo un appropriato accento americano ha iniziato a seguire i corsi, sottovalutando però il fatto che si tratta di una scuola di genietti. Infatti, la sua presenza lascia interdetti sia gli studenti sia i professori, finché Ben Perkins non getta la maschera. E quando rivela a una ragazza che interpreterà Spider Man, non gli crede, lo prende per pazzo.

Tra l’altro, una delle condizioni poste agli attori dalla Marvel è quella di mantenere il più assoluto riserbo, una regola alla quale Holland s’adegua, ma non troppo. Una volta, con grande disappunto della produzione, Holland si porta casa le pagine della sceneggiatura (sono date agli attori solo quelle del giorno), creando un panico indescrivibile negli studios quando cercano quelle pagine e non le trovano. E Hollande, per rassicurarli, le incendia e invia l’immagine del falò via instagram.

Quel che distingue Spider Man da ogni altro film del genere, è il fatto che il supereroe è un quindicenne, non è un militare, non è uno scienziato, non è un miliardario, è un ragazzo dotato di poteri incredibili.

È importante vedere come Peter Parker si avvalga giosamente dei suoi potere ma anche che li usi per il bene.

Torna Spider-Man. Cosa c’è sotto il costume del supereroe ultima modifica: 2017-03-28T18:03:07+02:00 da JOHN JAY DEER

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