Azzurri. Da Gigi a Gigio. La giovane Italia

Gianluigi "Gigio" Donnarumma, il giovanissimo portiere della Nazionale di Gian Piero Ventura, è l’emblema di una nascente leva calcistica in Italia
scritto da EUGENIO PENDOLINI

Il fischio d’inizio dell’amichevole tra Olanda-Italia sarà ricordato come un momento storico per la nazionale italiana. A soli 18 anni e 31 giorni, Gianluigi Donnarumma è diventato il portiere più giovane a esordire dal 1’ minuto in una partita ufficiale degli azzurri. Un percorso da predestinato, quello del ragazzo originario di Castellammare di Stabia.

Classe ’99, cresce calcisticamente nella sua città, affacciata sul golfo di Napoli. A 14 anni gli osservatori del Milan intravedono in lui un astro nascente e decidono di ingaggiarlo. A ragione: in rossonero, Gigio stupisce per l’agilità in rapporto all’altezza – 1 metro e 96 – e brucia le tappe. Dopo essere stato aggregato alle giovanili, il 28 ottobre 2015 esordisce in Serie A all’età di 16 anni. Il 31 gennaio 2016 nel derby di Milano diviene il titolare più giovane di sempre nella stracittadina meneghina.

Donnarumma scambia la sua maglia con quella di Danilo Gallinari, l’asso dei Nuggets e grande tifoso del Milan

Ad agosto arriva la prima convocazione in azzurro. Dopo il biennio targato Antonio Conte, il nuovo c.t. della nazionale italiana, Gian Piero Ventura, dichiara di voler ringiovanire la rosa. Alle parole seguono i fatti: il primo settembre il “talismano” Donnarumma, com’è scherzosamente soprannominato dai suoi ex compagni di squadra, subentra a Gigi Buffon – 39 anni – nella ripresa. Diviene così, a 17 anni e 189 giorni, il più giovane portiere ad aver vestito la maglia azzurra, superando dopo 104 anni il primato detenuto da Piero Campelli.

L’ultimo traguardo il giovane campano lo raggiunge proprio nella partita del 28 marzo 2017 all’Amsterdam Arena, con l’ennesima prestazione convincente. Nella classifica dei più giovani numeri uno titolari della nazionale precede due mostri sacri come Buffon (esordio nel ‘98 a 20 anni, un anno prima della nascita del giovane campano) e Zoff (esordio nel ’68 a 26 anni).

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È lui l’emblema di una nascente leva calcistica in Italia. Una generazione di giovani “affamati” su cui Ventura sembra puntare con convinzione. Dieci fin qui gli esordi sotto la nuova gestione (Belotti, Pavoletti, Romagnoli, Gagliardini, Petagna, Verdi, Zappacosta, Spinazzola, D’Ambrosio, oltre a Donnarumma). Una svolta che finora dà i suoi frutti: dalla partita contro la Francia il nuovo c.t. ha raccolto 5 vittorie e due pareggi, tra amichevoli e partite di qualificazione ai Mondiali in Russia del 2018. Un percorso, fin qui, convincente considerando che l’Italia non ha portato a casa il risultato pieno solo contro due corazzate come la Spagna e la Germania.

Gli azzurri di Gian Piero Ventura. Al centro, in basso, i due portieri, Donnarumma e Buffon

Per adesso, tuttavia, le gerarchie tra senatori-titolari ed esordienti-riserve sembrano ancora salde. Ma chi può dire che, molto presto, non sarà proprio Gigio a scalzare Gigi e a dare il benservito alla vecchia guardia?

Azzurri. Da Gigi a Gigio. La giovane Italia ultima modifica: 2017-03-29T15:31:26+02:00 da EUGENIO PENDOLINI

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