Elena Ferrante. Ci ipnotizzerà anche dallo schermo?

"L’amica geniale", il libro italiano oggi più conosciuto, importante e rappresentativo all'estero, diventerà presto una serie tv. Quest’estate il primo ciak per gli otto episodi diretti da Saverio Costanzo
scritto da EUGENIO PENDOLINI

Chissà se Elena Ferrante si sarebbe mai aspettata tutto questo successo nel giro di pochi anni? Che la sua fama andasse ben al di là del caso letterario, lo si sapeva. Il mistero intorno alla sua identità segreta contribuisce da tempo ad alimentare l’interesse di lettori e appassionati.

Credo che i libri, una volta scritti, non abbiano bisogno dei loro autori. Se hanno qualcosa da dire, prima o poi troveranno lettori; in caso contrario, no…

L’esordio nel ’92 – con L’amore molesto, vincitore del premio Procida Isola di Arturo-Elsa Morante e del premio Oplonti d’argento, selezionato al Premio Strega e al premio Artemisia, da cui è tratto l’omonimo film di Mario Martone, in concorso al 48º Festival di Cannes – lasciava intravedere una carriera di successo.

Eppure negli ultimi tempi, l’anonima autrice sembra aver spiccato il volo. Grazie anche a quel modo di vedere il suo lavoro:

Ho sempre considerato scrivere un atto di superbia, l’ho sempre saputo. Perciò ho nascosto a lungo che scrivevo, soprattutto alle persone a cui volevo bene. Temevo di svelarmi ed essere disapprovata,

ha dichiarato in un colloquio con Nicola Lagioia su Repubblica.

Ad aprile 2016 Time la inserisce tra le cento persone più influenti al mondo, grazie al suo maggior successo letterario, L’amica geniale – storia di due amiche, Lenù e Lila, che crescono insieme a Napoli. Una classifica che include le personalità capaci di diventare un modello per il pubblico. Tra esse figurano il papa, Obama, Merkel, Zuckerberg, solo per citare alcuni. Così motiva la la rivista americana:

Her four-novel Neapolitan story is an epic masterpiece, a Künstlerroman of sustained passion and fury. Elena and Lila grow up in macho mid–20th century Naples, fight for education, class and respect, become mothers and wives and lovers, incited by and resisting their own fiery friendship. Ferrante is a subtle subversive; the domestic, in her brilliant books, is a time bomb that ticks too loudly to ignore.

Addirittura una lettura “ipnotica”, che ha letteralmente “stregato” Hillary Clinton. Nel bel mezzo dell’agone politico con Trump, la candidata democratica ha confessato la sua “ossessione letteraria”. A With her, podcast radiofonico a sostegno della sua campagna elettorale, ha ammesso di dover razionare le Neapolitan novels (la saga della Ferrante) per “assaporare meglio tutta la serie”.

L’ultimo traguardo è di pochi giorni fa. L’amica geniale, che secondo un sondaggio pubblicato recentemente su Reddit è attualmente il libro italiano più famoso, importante e rappresentativo all’estero, diventerà presto una serie tv (“My brilliant friend“). Quest’estate il primo ciak per gli otto episodi diretti da Saverio Costanzo. Una produzione italo-americana che vede la collaborazione di Rai con HBO (quella de Il trono di spade).

Parlando con Nick Vivarelli di Variety, Costanzo definisce la saga di Ferrante “molto letteraria ma anche molto cinematografica” “I protagonisti saltano davvero fuori dal libro nella loro vitalità, il che rende più facile la trasposizione cinemtografica”. L’autrice ha collaborato alla sceneggiatura, in comunicazione via email, ha rivelato Costanzo a Vivarelli.

“Complesso e ambizioso”, gli aggettivi di Antonio Campo Dall’Orto, direttore generale Rai, condensano bene l’impegno e la portata di un progetto internazionale che vede protagonista la principale azienda culturale italiana.

Elena Ferrante. Ci ipnotizzerà anche dallo schermo? ultima modifica: 2017-04-01T20:24:18+02:00 da EUGENIO PENDOLINI

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