G7 di Taormina. Il Genio che risolve tutto

scritto da GIORGIO FRASCA POLARA

Come si fa ad evitare l’inquinamento da parte di speculatori o, meglio, delle cosche mafiose se si tratta di opere per il G7? La presidenza del Consiglio e il ministero per i rapporti con il Parlamento si son posti la domanda quando si è trattato di metter mano all’opera più delicata (e importante) da compiere a Taormina in vista del raduno dei sette grandi, previsto tra meno di tre settimane, e cioè il Palazzo dei Congressi che era assai malmesso. L’uovo di colombo! Affidare questi lavori (e non solo questi) all’Aeronautica militare, 3° reparto Genio, 16° gruppo Genio campale di stanza a Bari Palese. Come esattamente vien detto nel cartello che fa bella mostra di sé alle porte del Palazzo.

Militari tutti d’un pezzo: e infatti i lavori sono a buon punto, nessuna deroga, nessun subappalto, e soprattutto nessun aggravio della spesa prevista. È la soluzione ideale – devono aver pensato al “Commissariato straordinario per la realizzazione degli interventi strutturali e di sicurezza connessi alla Presidenza italiana” del G7. Ideale sì, ma impossibile da praticare normalmente. Comunque è assai significativo il fatto che, in via d’emergenza e di urgenza, saltando l’iter di una gara, scavalcando tutti i burocratismi, si sia ricorso al Genio. Geniale, verrebbe da dire, se non fosse che questo caso, assolutamente senza precedenti (a parte qualche fase della ricostruzione post recenti terremoti), dimostra che nessuno, e soprattutto ai vertici dello Stato, si fida dell’attuale sistema di affidamento di lavori in appalto.

Certo, si dirà che in via d’urgenza, era necessario affidare parte (o gran parte) dei lavori per il G7 all’esercito. Ma resta il fatto, incontrovertibile, che qualsiasi giustificazione tecnica venga opposta, il sospetto che il ricorso al Genio dell’Aeronautica sia stata una misura insieme di sicurezza e di prudenza sulla gestione “pulita” dei lavori.

D’altra parte non è che il Genio militare sia impegnato solo al Palazzo dei Congressi. Chi sta spianando i terreni per i due eliporti, uno nei pressi della piscina comunale e l’altro in località Pianotorto? Eccoli al lavoro, daccapo, gli avieri del 16° gruppo del Genio campale trasferiti per la bisogna da Bari Palese.

Ma non è questa la vera sorpresa, dal momento che l’urgenza e la straordinarietà ecc. ecc. Ce n’è un’altra, di sorprese, ma questa non riguarda l’affidamento dei lavori quanto il Destinatario di uno degli scali per gli elicotteri dei grandi del mondo.

Immagine diffusa dall’Aeronautica Militare. Collaudato l’eliporto per il G7 di Taormina alla presenza del Capo di SMA Gen. Vecciar

Secondo indiscrezioni non smentite, e trapelate da più fonti, Donald Trump ha chiesto che uno degli approdi sia destinato a lui, e solo a lui. La ministra Anna Finocchiaro, nel tranquillizzare alla Camera quanti erano (e sono) preoccupati per i ritardi accumulati nei mesi scorsi, ha assicurato che tutti i lavori “saranno ultimati in tempo utile per l’evento”, e sin qui siamo nella norma delle rassicurazioni d’obbligo. Ma, a proposito dei due eliporti, ha precisato che “la seconda elisuperficie, che insiste su territorio privato, sarà utilizzata per le sole esigenze relative al G7”. E l’altro, allora, a chi serve? Già, così si spiegherebbe che l’altro serve al solo Trump, a lui e a nessun altro…

G7 di Taormina. Il Genio che risolve tutto ultima modifica: 2017-05-09T16:26:07+01:00 da GIORGIO FRASCA POLARA

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