Un mare di carta nella laguna

Non è un negozio, è un luogo dove si discute, si diffonde la cultura nautica, la si produce. La libreria fondata a gestita da Cristina Giussani festeggia i suoi vent'anni di attività in Fondamenta dei Tolentini, con esibizioni di arte nautica, discussioni con autori di marineria, laboratori per i bambini, giochi letterari.
scritto da SILVIO TESTA

Mamma mia, che mare di carta! Dovunque un’esclamazione così connota lo sconforto di chi si trova ad affrontare un lavoro immenso, di lettura o di pulizia, ma non a Venezia. In laguna, un’esclamazione così la pronuncia chi scopre in Fondamenta dei Tolentini una piccola libreria che in realtà, per chi la conosce già, è invece una grande libreria. Mare di Carta, appunto. Una libreria specializzata nella marineria e nella nautica.

A dirla proprio tutta, sono sempre meno quelli che la scoprono, e sempre di più quelli che la conoscono, non solo veneziani, ma anche stranieri, che vi vanno apposta, indirizzati dalla fama che la libreria si è conquistata nei vent’anni della sua attività, perché la sua fondatrice e titolare, Cristina Giussani, è una vera combattente, e, come dice Dante, “seggendo in piuma, in fama non si vien, né sotto coltre”.

Ha combattuto, Cristina, per far della sua libreria un punto di riferimento per tutti gli appassionati di marineria e di nautica; di mare, insomma. E la prima appassionata è lei, perché non si mette in piedi un’impresa così e non si resiste vent’anni in una città che nel suo insieme sta andando da tutt’altra parte se il primo motore non è l’amore e l’entusiasmo ma il semplice progetto di mettere in piedi una società commerciale.

Se parla di Joshua Slocum a Cristina brillano ancora gli occhi, come immagino che le brillassero quando, ancora bambina, leggeva i grandi classici del mare, che poi l’avrebbero irrimediabilmente indirizzata sulla sua strada. Velista, esperta subacquea, alla fine libraia e editrice nautica, in quel miracolo che capita a quei pochi eletti che riescono a fare delle loro passioni un lavoro. Ma quanta caparbietà, quanta costanza, quanta determinazione: chi la conosce, lo sa. Per Cristina, Mare di Carta è stata una missione.

Legno e libri, oggetti nautici di fattura classica, manifesti, acquerelli fatti da collaboratori – amici, amanti delle stesse cose: la libreria parla da sola. Non è un negozio, è un luogo dove si discute, si diffonde la cultura nautica, la si produce. Credo, anzi sono sicuro che Cristina abbia letto tutti i libri che espone, provare per credere. Cercatene uno raro, semisconosciuto, nascosto tra gli scaffali, e poi chiedetele lumi, e vedrete subito che ve lo illustrerà come se lo avesse finito appena la sera prima.

Cristina è anche editore, perché ha capito presto che lavorando in un settore di nicchia doveva allargare la sua attività, ma soprattutto perché ha ritenuto quasi un suo dovere dare spazio a quella cultura nautica che, in una Venezia travolta dal turismo e dalla volgarità dei facili guadagni, ancora sopravvive, coltivata da appassionati come lei che fanno di tutto per non farsi chiudere in una riserva indiana e per tenere in vita gli ultimi lacerti di una storia secolare i cui estremi rappresentanti, cioè loro che ancora scrivono e leggono e vanno per mare e per lagune, sono tutt’ora l’anima della città.
Senza di loro, Venezia sarebbe una mera quinta teatrale, esattamente quella Disneyland verso la quale sta irrimediabilmente precipitando, e io credo che non vi sia più alcun margine di remissione, ma combattere bisogna lo stesso, se non altro per guardarsi allo specchio la mattina e per cadere in piedi, come soldati della vecchia guardia, e Cristina offre le armi che ha e ne costruisce di nuove.

Ma una libreria editrice è comunque un’impresa commerciale, e Cristina Giussani per restare in piedi vent’anni è stata non solo una grande appassionata di mare, ma anche un’abile imprenditrice che ha saputo pur tra mille difficoltà muoversi in un mercato come quello dell’editoria dove, tra grandi editori monopolisti, distributori e librerie che fanno dumping, concorrenze inaffrontabili dei grandi venditori on line, come Amazon, la vita delle librerie e degli editori indipendenti è quasi un miracolo.

Cristina ha dunque fatto anche politica, nel senso bello del termine, impegnandosi nelle organizzazioni del suo settore: è stata presidente nazionale del Sil, il sindacato dei librari della Confesercenti, poi componente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio, vicepresidente provinciale di Confesercenti e infine, da poco più di un mese, presidente della Confesercenti Metropolitana di Venezia.

Lavorerò – ha detto al momento dell’elezione – per fare proposte concrete ed innovative per la rigenerazione complessiva delle nostre città come i distretti del commercio, le nuove organizzazioni di gestione della destinazione per il turismo, le summer school con il mondo universitario.

Le sue parole d’ordine di sempre: innovazione, concretezza, cultura.

I vent’anni di Mare di Carta, fondata nella primavera del 1997, si celebreranno sabato 27 maggio con una bella festa in Fondamenta dei Tolentini, in una non-stop dalle 10 alle 21.30 con esibizioni di arte nautica, discussioni con autori di marineria, laboratori per i bambini, giochi letterari, nell’atmosfera informale e amica che usualmente accoglie chiunque metta piede in libreria.

 QUI IL PROGRAMMA DELLA FESTA DI SABATO 27

Un mare di carta nella laguna ultima modifica: 2017-05-24T17:55:27+02:00 da SILVIO TESTA

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