Il fish&chips moment di Theresa May

Incertezza sulle elezioni politiche britanniche. Tory in affanno, e la comunicazione della premier, tra gaffe e passi falsi, ha aperto opportunità insperate a Jeremy Corbyn.
scritto da ALESSANDRO PASTORE
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[LONDRA]
L’8 maggio 2015 mentre guidavo molto presto la mattina verso l’aeroporto internazionale di Heathrow a Londra, ascoltavo i notiziari della BBC che davano conto delle elezioni generali che si erano tenute il giorno prima. Iniziavano tutti con la frase ”David Cameron ha inaspettatamente vinto le elezioni”. L’uso di quell’avverbio non poteva essere scelta migliore.

Cameron e il partito conservatore erano stati dati per perdenti dai sondaggi. In un paese dal sistema uninominale i sondaggi offrono agli elettori indecisi l’argomento a favore del voto utile, ossia per quel partito che era stato dato per vincente dai sondaggi. Proprio per questo Cameron e il partito conservatore avevano vinto “inaspettatamente” le elezioni.

A posteriori alcuni analisti dissero che Cameron avesse vinto le elezioni perché aveva promesso di indire un referendum sull’Europa. Sappiamo tutti com’è andata a finire. Cameron si è ritirato a lavorare per un’organizzazione non-profit e colei che l’ha sostituito nel ruolo di primo ministro, Theresa May, circa un mese fa ha deciso di indire le elezioni anticipate con l’intento di rafforzare la sua posizione negoziale con l’Europa per Brexit.

In quel momento, infatti, i sondaggi assegnavano la possibilità di una forte vittoria del partito conservatore. Theresa May si era lanciata anche in una campagna di comunicazione che aveva l’intento di ottenere i voti in quei collegi elettorali da sempre contrafforti del partito laburista e che avevano votato in massa per Leave. Con l’intento di presentarsi come la nuova rappresentante degli interessi della classe operaia si era fatta fotografare anche mentre mangiava quello che mangia il popolo – una porzione di fish&chips.

Il problema è stato che il linguaggio del suo corpo immortalato dalle fotografie chiaramente comunicava tutt’altro e sicuramente l’elettore della working class non ha apprezzato la messa in scena. Quando è arrivato il momento dei dibattiti televisivi, il suo avversario diretto Jeremy Corbyn, segretario del partito laburista e aspirante candidato alla carica di primo ministro e che da sempre non gode di buona stampa, ha cominciato a emergere.

Senza dubbio nei dibattiti televisivi se l’è cavata meglio della May nonostante dalla stampa mainstream venga da sempre rappresentato come un po’ datato nelle sue politiche economiche e sistematicamente criticato per alcune sue vecchie posizioni pacifiste e per la sua innegabile ambiguità nei confronti della Brexit. Il primo giugno, poi, sono arrivati i risultati di un sondaggio di una società, YouGov che per non creare dubbi sull’efficacia delle loro metodologie di rilevamento ha come slogan “quello che pensa il mondo”, e che assegnava ai conservatori solo una vittoria risicata.

I titoli dei giornali il giorno dopo sono stati “nuovo sondaggio elettorale, la sterlina crolla sui mercati”. Sono andato allora a vedere di quanto era crollata: 0.5 per cento. E ancora, ci sono stati i due attentati a Manchester e Londra e le prese di posizioni di Trump. Proprio da questi ultimi fatti la May non ne sta uscendo molto bene. Da ministro degli interni aveva firmato il taglio dei costi per le forze di polizia e intelligence. Le posizioni di Corbyn, da sempre per un maggior ruolo dello stato nella spesa, sono apparse come non più ridicolizzabili.

Persino la BBC ha cominciato a riportare notizie di persone che avevano denunciato alla polizia come radicalizzati alcuni attentatori, ma le loro segnalazioni non avevano apparentemente avuto seguito.

A due giorni dal voto, si potrebbe definire la situazione con una citazione: grande è la confusione sotto il sole o meglio sotto la pioggia che è cominciata a cadere incessantemente da stamattina. La mattina del 9 giugno molto probabilmente ci sarà ancora una volta l’annuncio di un risultato inaspettato.

Il fish&chips moment di Theresa May ultima modifica: 2017-06-06T17:47:04+02:00 da ALESSANDRO PASTORE

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