Gli attentati a Teheran non sono diversi da quelli in Europa

scritto da GUIDO MOLTEDO

Abbiamo letto sui media italiani dotte (?!) analisi geopoliche degli attacchi terroristici a Teheran. In chiave di conflitto intra/islamico e regionale. Fredde, distaccate analisi. Nessun sussulto, nessuna pietà per le vittime, nessuna solidarietà con il popolo iraniano, emozioni, indignazioni e condanne si riservano agli attentati che avvengono in Occidente.

Che si sappia, finora non ci sono mai stati attentati di matrice sciita, tanto meno di tipo suicida. Ora sappiamo di sicuro che avvengono anche contro persone di fede sciita in un paese a maggioranza sciita, con identiche dinamiche, modalità e logica rispetto a quelli avvenuti in Europa. L’Isis colpisce anche a Teheran.

Nei giorni scorsi, i soliti commentatori “geopolitici” e/o tuttologi – molti dei quali non conoscono il Medio Oriente e il Golfo di prima mano e nessuno dei quali sa leggere un testo in arabo però discettano disinvoltamente di Corano e Islam – hanno salutato con favore la netta scelta pro-saudita e pro-sunnita di Trump. Finalmente adesso ne registrano con professionale distacco le conseguenze.

Dopo l’attentato a Manchester, Jeremy Corbyn osservava un nesso tra le forme estreme di radicalizzazione Islamica in Europa e le guerre mediorientali a cui partecipa l’Occidente da decenni fornendo armi e/o soldati. Le reazioni sono state tra la compassione e la derisione.

E, invece, quel “teorema” lo vediamo applicato adesso agli attentati in Iran dagli stessi sbeffeggiatori di chi la pensa come Corbyn. Già, dimenticavamo, ma li è un conflitto tra musulmani, e che c’entra lo scontro di civiltà tra Islam e mondo giudaico-cristiano? Infatti, non c’entra niente, e i fatti di Teheran fanno appunto pensare che quella chiave di lettura che va tanto di moda non spiega proprio niente neppure del terrorismo attuale in Europa.

Corbyn, forse in modo estremamente schematico, dice quello che ormai è evidente a chiunque voglia usare la testa e non voglia farsela lavare dai propagandisti. I fatti di Teheran ne sono la conferma.

E dunque si faccia tutto quello che si può per creare condizioni di dialogo e di convivenza in Medio oriente e nel Golfo. Solo così si eviteranno davvero nuove stragi in città europee, e non solo europee.

il manifesto

Gli attentati a Teheran non sono diversi da quelli in Europa ultima modifica: 2017-06-09T15:22:12+00:00 da GUIDO MOLTEDO

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