A proposito delle critiche al Messaggio del Papa

Un articolo del direttore de "il Simografo". Pregiudizi, fanatismi, calcoli elettorali, soprattutto ignoranza negli attacchi al pontefice per le sue parole per la Giornata del migrante e del rifugiato 2018
scritto da LUIS BADILLA

In alcuni Paesi, e tra gli attivi portavoce web dei soliti settori critici del Papa “a prescindere”, si continua a scrivere sul recente Messaggio di Francesco per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018 e, naturalmente, sono tutti interventi critici che non risparmiano al Pontefice aggettivi e definizioni singolari. In sostanza, per questi critici, Francesco con il suo magistero sul fenomeno migratorio dimostra leggerezza e al tempo stesso danneggia il futuro dei Paesi d’accoglienza, in particolare l’Europa e gli Stati Uniti. Sulle reti sociali circola molto questa frase: “Bergoglio come Soros colpito da fanatismo immigrazionista”.
L’ignoranza dilagante sul fenomeno migratorio
La lettura di queste critiche, almeno di quelle più serie e argomentate, rivela subito due limiti: uno riguarda la visione della questione fortemente inquinata da interessi politico-partitici ed elettorali e l’altro è la gigantesca ignoranza del fenomeno che viene ridotto ad un insieme di fatti di cronaca o frasi cliché.
Si tratta di reazioni non nuove ma questa volta con qualche contenuto a dir poco sorprendente. Per alcuni critici, e non sono pochi, sembrerebbe che Papa Francesco sia la vera e ultima “causa” dei fenomeni migratori al punto di voler far passare l’idea che da quando J.M. Bergoglio è stato eletto Pontefice, le sue parole hanno accresciuto “pericolosamente” il fenomeno.
Perché tutta quest’ignoranza, e/o malafede, colpisce e sorprende ancora anche se non è nuova o inedita?

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A proposito delle critiche al Messaggio del Papa ultima modifica: 2017-08-26T11:42:19+00:00 da LUIS BADILLA

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