’A nuttata del 4 marzo

Campagna elettorale massimamente confusa: come ci sveglieremo il 5 marzo? Comunque alla fine un governo ci sarà. Una maggioranza si formerà. E ci sarà ancora il fenomeno della transumanza parlamentare.
scritto da BEPI COVRE

Incontro un amico; mi propone un caffè, così mi dai qualche dritta sulle prossime elezioni.
Certo, fatti una quaresima anticipata, astinenza e digiuno politico:  non guardare i talk show politici, non leggere i quotidiani nella parte elettorale, evita rigorosamente i comizi. Quello che già conosci, basta e avanza.

Andava meglio quando andava peggio; con  i partiti ideologici, della prima repubblica. L’elettore andava al seggio la domenica del voto, schierato e convinto. Con certezze ideologiche che spesso venivano trasmesse anche in linea di ereditaria, di padre in figlio.

Oggi i sondaggi dicono che si arriverà con tre schieramenti alla pari, in una situazione di interdizione e confusione perfetta.

Centrodestra: da settimane dicono che hanno raggiunto l’accordo su tutto.
Sull’euro, non sono d’accordo. Sull’Europa neppure.
Sul jobs act non son d’accordo. Neppure su chi dovrà guidare il governo. Sulla flat  tax sono d’accordo ma per aliquote diverse…
Sulla missione in Niger, ultimo voto parlamentare, hanno votato in disaccordo.
Berlusconi è volato a Bruxelles, ha incontrato i maggiorenti del Ppe e il presidente della Commissione, li ha tranquillizzati circa la gestione del socio Salvini, anti euro e anti Europa.
L’accordo del centrodestra certifica il disaccordo su tutto.

Il centrosinistra sta addirittura peggio, si è frantumato come da consolidata miglior tradizione della ditta.
Capire Renzi, giovane fenomeno politico italiano degli ultimi anni, è cosa ardua.

Mi son riletto “Maledetti Toscani” di Curzio Malaparte:

…se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’essere toscano. E non già perché noi toscani siamo migliori o peggiori, grazie a Dio siamo diversi. Ci basta di non essere come gli altri.

Per Renzi, la diversità coincide con una grandissima autoreferenzialità. Un forte complesso di superiorità che lo rende piuttosto antipatico e saputello.
Assomiglia sempre più a quel mezzo toscano (per via della statura) che fu Amintore Fanfani. Tanto geniale quanto insopportabile.
Facesse un passo indietro o di lato, verso Gentiloni, sarebbe altra storia e altra sorte anche per il Pd.

Dei grillini, lasciamo perdere. Dove hanno assunto responsabilità amministrative, si sono messi ovunque nei pasticci. Solo a Parma hanno fatto la scelta giusta con un bravo sindaco che però, han provveduto (giustamente!) a cacciare!”

Comunque alla fine un governo ci sarà. Una maggioranza si formerà. Ci sarà ancora il fenomeno della transumanza parlamentare. Nell’ultima tornata legislativa oltre quattrocento, tra senatori e deputati, han cambiato casacca, più che una moda, la necessità di conservare i benefici appena conquistati.
Solo uno sprovveduto, ricco e benestante potrebbe rischiare il posto parlamentare con il voto anticipato. Chi parla che è in parlamento per passione per la politica: balle!

Un governo ce lo chiedono l’Europa e la finanza internazionale che detiene buona parte del nostro debito.
Altrimenti si arrabbiano, come nel 2011 e menano fendenti a colpi di spread. Checché ne pensi l’onorevole Brunetta che continua a parlare di colpo di stato della Deutsche Bank. Avevamo un presidente del consiglio impresentabile, i creditori sono seri pretendono comportamenti decenti.

A da passà ’a nuttata.

’A nuttata del 4 marzo ultima modifica: 2018-02-04T16:15:50+00:00 da BEPI COVRE

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