L’arte di mangiare bene senza farsi del male

L'autore, con la compagna Diana, ha un sito molto seguito di ricette e di videoricette, ispirate ai principi della dieta del gruppo sanguigno. Ecco la loro storia
scritto da ALESSIO STALTARI

Spesso mi vien chiesto come, da dove, nasca la passione mia e di Diana, la mia compagna, per un’alimentazione che mette al bando, niente di meno, pane e pasta, latte e latticini, maiale e insaccati, pomodori e arance, e ancor di più certe loro combinazioni! Ve l’immaginate, in Italia? Addio pizza, addio pastasciutta, addio prosciutto e tortellini. E dire che su questi “divieti” ho costruito quello che molti già considerano un grande successo social, una delle migliori conferme del crescente interesse intorno alla dieta legata ai gruppi sanguigni.

Da dove cominciare se non da Chivasso. La cittadina dove sono nato e ho fatto le scuole. In provincia di Torino. Frequento il liceo delle scienze sociali e dopo il diploma, nel 2009, che faccio? Do retta alla mia passione. La cucina. Decido di frequentare corsi di pasticceria che mi portano a trovare lavoro in un bar pasticceria. Lavoro lì un annetto.

Da piccolo ero stato in Canada per motivi di lavoro di mio padre. Decido di provare a trasferirmi lì per un periodo. Per vedere com’è il mondo del lavoro in quel paese. Rimango stupito dalle tantissime opportunità lavorative che il paese offre allora e tuttora offre.

Dopo circa cinque mesi in Canada, ricevo un’email da Diana, che allora ancora non conosco. Ha bisogno di una mano per delle traduzioni di un testo musicale. Talmente mi piace la sua personalità e tali e tante sono le cose che scopriamo in comune che decido di tornare in Italia per conoscerla. Ed è cosi che poi è nato il nostro amore e insieme abbiamo cominciato il nostro comune “percorso alimentare”.

Diana nasce in Romania, arriva in Italia all’età di quindici anni. Cresciuta in mezzo alla natura, una grande passione per l’arte, specialmente per la musica e la fotografia. Lei è un tipo che guarda meticolosamente una fotografia per cercare di capire che cosa ha voluto trasmettere l’autore, utilizzando un certo tipo di luce anziché un altro.

Alessio Staltari e Diana Orga

La svolta avviene quando mi è diagnosticato il morbo di chron. Mi metto alla ricerca su internet di diete nella speranza di trovare un rimedio o almeno un sollievo per questo problema. Provo diversi tipi di regimi alimentari, anche quello vegano, quello senza uova, etc. Un bel giorno navigando sulla rete m’imbatto in un video su youtube dove un dottore parla proprio del mio problema. Consiglia di eliminare certi alimenti dalla dieta e di assumerne altri, in base al proprio gruppo sanguigno.

Dopo aver sperimentato e aver eliminato, secondo i suoi suggerimenti, principalmente glutine, latte e latticini e carne di maiale comincio a vedere miglioramenti. Decido allora di seguire con rigore la dieta badando agli alimenti in sintonia con il mio gruppo sanguigno e alle varie combinazioni consentite e “ascoltando” il corpo per sentire le reazioni.

All’inizio è stata dura perché la dieta ha molte restrizioni. Esclude alcuni alimenti che proprio adoravo. Per esempio il caffè (ero abituato ad andare al bar ogni mattina) che ho dovuto eliminare (per il gruppo zero, il mio, il caffè è sconsigliato). Nel giro di due giorni noto che, dopo aver eliminato il caffè, il mio intestino sta decisamente meglio. E allora decido di continuare con questo stile alimentare.

Diana invece non ha mai avuto problemi di salute se non momenti di stanchezza e di difficoltà di concentrazione, una condizione che ha migliorato anche lei notevolmente condividendo questo percorso con me.

Ho anche constatato nel corso del tempo che sono le combinazioni alimentari, il fatto di associare in modo corretto – o scorretto – gli alimenti, che fa davvero la differenza.

La cosa più bella è stata quando Diana al mio compleanno (poco dopo aver scoperto il dottor Mozzi) mi ha regalato il libro “La dieta del dottor Mozzi”. In quel modo ho potuto davvero seguire tutte le indicazioni e migliorare notevolmente il mio stato di salute.

Proprio per via dei miei miglioramenti, cerco poi di diffondere il più possibile questo stile alimentare invitando i miei amici e famigliari ad acquistare “La dieta del dottor Mozzi”. Lo stesso fa Diana.

I nostri amici non ne volevano sapere, ad alcuni, pur avendo problemi di salute, non interessava sperimentare qualcosa che uscisse al di fuori dell’“ufficializzato” dalla scienza ufficiale. I nostri genitori, invece, devo ammettere, ci hanno sostenuto e penso sia stato un fattore importantissimo, che spinge ancora di più a continuare sulla strada intrapresa.

Il 2014 è l’anno del ritorno in Canada. Date le scarse opportunità lavorative che ci sono in Italia, decidiamo di dare una svolta alla nostra vita andando oltre oceano. Un passo non da poco ma necessario per costruire un qualcosa per il nostro futuro.

Su facebook vediamo che ci sono gruppi che trattano proprio questa dieta e decidiamo di iscriverci. Ci piace cucinare e sperimentare. Un giorno postiamo una ricetta di una crostata di quinoa che ottiene un sacco di like e commenti e così decidiamo di cominciare a pubblicare ricette settimanali e successivamente, dato che le nostre ricette piacciono e riscontrano un certo successo, decidiamo di trasformare le nostre ricette in videoricette. E apriamo la nostra pagina ufficiale chiamata: D&A – Videoricette per i Gruppi Sanguigni. E successivamente anche un gruppo privato.

D&A,  dunque. Diana e Alessio. Alessio è quello goloso, Diana è quella che cucina.

Parallelamente alle videoricette decidiamo di fare Videolezioni di Cucina in diretta alla domenica, nelle quali spiegare le varie tecniche di cucina di questo stile di alimentazione e cucinare ricette appetitose.

Attualmente la nostra pagina ufficiale ha circa venticinquemila  iscritti e il nostro gruppo privato ne raccoglie circa tredicimila.

Nel settembre del 2017 abbiamo rilasciato il nostro primo libro, “Il Libro delle Videoricette secondo la Dieta dei Gruppi Sanguigni” che fino a oggi ha venduto oltre duemila copie.

E per finire torniamo all’inizio. Per dire che i piatti e gli ingredienti simbolo della nostra dieta tricolore a cui rinuncio – penso a pizza, pastasciutta, tortellini e ravioli, mozzarella e gorgonzola, solo per citarne alcuni – sono indubbiamente molto gustosi. Ma non sono indimenticabili. Perché le alternative ci sono, eccome, e sono varie e non sono meno gustose. Anzi. E il bello è che fanno pure bene.

Guida pratica alla dieta del dott. Mozzi

dietagrupposanguigno.net

L’arte di mangiare bene senza farsi del male ultima modifica: 2018-02-23T22:44:00+00:00 da ALESSIO STALTARI

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