Sostenitori di Assad, antagonisti della verità

Accecati dall’odio per l’imperialismo americano, quelli che non vogliono vedere altre responsabilità forse non si rendono conto di sostenere chi affama e tortura interi popoli.
scritto da RICCARDO CRISTIANO

Assad conquista i cuori degli antagonisti. Indisponibili a vedere altro che la malvagità dell’impero a stelle e strisce, gli antagonisti che da sette anni convolano a nozze con Assad, siano di estrema destra o di estrema sinistra, di solito si presentano come amici dei popoli arabi, ma non sono interessati a vedere che, se gli arabi oggi sono in una posizione così orribile, perseguitati a casa loro e fuori, è proprio per il mostro panarabista militarizzato, assai più che per l’Islam. Chi ha ucciso più arabi di Saddam e di Assad? Nessuno! Chi ha rubato più soldi agli arabi? Sembrerà strano fare questo esempio, visto che i sauditi governano un paese molto più ricco. Ma gli antagonisti in linea di massima non amano riconoscere che il loro beniamino è un ladro, tanto che un suo stretto parente, Rami Makhlouf, è più ricco del più famoso dei miliardari sauditi, Walid bin Talal.

Con governanti del genere, cari al Cremlino da sempre, gli arabi si sono progressivamente impoveriti e sono stati privati dei loro più elementari diritti umani. Chiunque abbia conosciuto i regimi panarabisti non scriverebbe mai, come leggo in queste ore, che quei governanti sono le legittime espressioni dei loro popoli. Chi pensa una cosa del genere di dittature familiari, claniche, che si tengono il potere con l’esercizio più crudele dell’oppressione da decenni, difficilmente ha idea di cosa voglia dire “legittimo”.

Per alcuni antagonisti poi c’è il problema di non poter riuscire a immaginare Assad, Hezbollah e i Pasdaran come stupratori di bambini arabi oltre che ladri di risorse ingenti dei loro popoli. Nel caso degli Assad poi c’è la complicità con i peggiori massacratori dei palestinesi, a cominciare dal responsabile del massacro di Sabra e Chatila, che Assad padre volle ministro del Libano fino a poco prima della sua morte. Poi ci sono i massacri nei campi palestinesi in Libano perpetrati direttamente dall’esercito siriano, ma di questo tra gli antagonisti non si parla volentieri.

È difficile capire come mai l’autore materiale del massacro di Sabra e Chatila, Hobeika, cristiano libanese imposto ministro del Libano dopo la guerra da Assad, non venga mai citato quando si parla di Sabra e Chatila? E quel massacro non è troppo più famoso del massacro di Tall ez Zaatar, eseguito direttamente dall’esercito di Assad? E la strage di Hama, in Siria, quando almeno trentamila sunniti vennero assassinati dall’esercito degli Assad, non avrà contribuito a rendere qualcuno dei sopravvissuti un po’ più radicale?

Questi presunti amici dei popoli vittime dell’imperialismo, perché di Hobeika e di Tall ez Zaatar non parlano? Perché, per loro, i guai vengono solo dai lacchè di Washington. E così diventano complici di una lettura da scontro di civiltà. Il terrorismo è prodotto dall’Islam, non da questo tumore che tormenta gli arabi dagli anni Settanta. E se è vero che costole violente del dissenso politicamente orientato verso l’Islam derivano dal wahhabismo, alleato dei sauditi, è anche vero che i wahhabiti furono combattuti dall’esercito del sultano ottomano. E molti gruppi terroristi, in Libano e in Iraq, sono stati aiutati proprio dai regimi “laici” di Saddam e di Assad.

Il giovane Assad nel 2005 ha eliminato Hariri e ha ideato e gestito le ratline che hanno portato migliaia di jihadisti in Iraq.

Il problema dunque è che a molti antagonisti non interessa nulla della bancarotta politica in cui questi regimi hanno fatto precipitare il mondo arabo e quindi tante vite di arabi: questi regimi non possono avere problemi a usare armi chimiche contro i loro sudditi. Visto che non ragionano come noi, il motivo per cui lo fanno, da tantissimi anni, è conservare la natura assoluta del loro potere e annientare il nemico. Accecati dall’odio per l’imperialismo americano, quelli che non vogliono vedere altre responsabilità forse non si rendono conto di sostenere chi affama e tortura interi popoli.

Sostenitori di Assad, antagonisti della verità ultima modifica: 2018-04-10T22:07:14+00:00 da RICCARDO CRISTIANO

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