“Profili veneziani”. La nuova frontiera

ytali.com lancia il suo primo libro di carta, per mettere in luce e valorizzare quel che muove la città verso il futuro. Personaggi e situazioni che raccontano una realtà dinamica, vitale. Perché sì, c’è vita a Venezia.
scritto da GUIDO MOLTEDO

La nostra rivista, ytali.com, lancia il suo primo libro di carta: “Profili veneziani. La Venezia che non ti raccontano”. Altri volumi seguiranno, il primo dei quali sarà una raccolta dei migliori articoli su Mestre e Marghera pubblicati dalla nostra rivista nel corso del tempo.

Lo faremo con lo stesso spirito e intento che informano “Profili”: mettere in luce e valorizzare quel che muove la città verso il futuro, i personaggi e le situazioni che raccontano una realtà dinamica. La nuova frontiera di Venezia. Una diga – non certo il Mose – in grado di contrastare quello che non è affatto un inevitabile destino, la trasformazione di Venezia, terraferma compresa, in “Veniceland”.

Dovessimo condensare la nostra visione in poche parole, il titolo del pamphlet di Salvatore Settis “Se Venezia muore” ci sarebbe d’aiuto. Basta rovesciarlo: “se Venezia vive”, eliminando il “se”.

Sì, c’è vita a Venezia e, senz’affatto minimizzare i grandi problemi che la martirizzano e di cui si parla quotidianamente, ytali.com esplora altre strade, alla ricerca di tutto ciò che è vitale. Non in nome di un ingenuo ottimismo ma nella consapevolezza che l’opposizione sociale, culturale, politica al degrado sarà tanto più solida se poggerà sui tanti punti di forza e sui talenti che, uniti insieme, come indica questo nostro libro, disegnano un possibile fronte di resistenza attivo e propositivo, capace di progettare un futuro diverso da quello di chi teme o addirittura pronostica la morte della città.

Dando alle stampe un libro cartaceo, il nostro magazine propone una nuova integrazione tra online e carta, dimostrando che l’interazione tra i due supporti non solo è possibile passando dalla carta verso il web ma anche all’inverso, ed è una sinergia che produce risultati utili su entrambi i versanti.

Solo un libro cartaceo può mettere in evidenza come la nutrita serie di ritratti veneziani che abbiamo pubblicato online non sia una somma casuale di articoli (ognuno dei quali buono in sé ma, se isolato dagli altri, sintomo più di episodi estemporanei e perfino anomali, dentro una città che, peraltro, a molti appare bizzarra). Collegate tra loro e messe insieme – come può fare solo un libro di carta – queste storie compongono una storia unica, una storia che, come si è detto all’inizio, intende mettere in luce quel lato più vitale della città che ogni giorno di più è oscurato dal racconto dominante sulla Venezia che muore. Non una città di personaggi eccentrici, dunque, ma, al contrario, una città che nella sua unicità è proprio come le altre, ricca di talenti e di persone che con passione fanno mestieri normali, attività che la narrativa corrente ignora o cataloga, appunto, come stravaganze in una città come Venezia.

dall’alto in senso orario: Marita Bartolazzi, Pieralvise Zorzi, Marco Milini, Roberto Calabretto, Giovanni Innamorati, Claudio Madricardo, Enzo Bon, Manuela Cattaneo della Volta, Guido Moltedo

ytali.com è una rivista di analisi e di approfondimenti, che dedica ampio spazio alle vicende internazionali, oltre che a quelle nazionali e alla cultura. Il mondo, ytali.com, l’osserva dalla città dov’è basata che è Venezia. Una scelta meditata. Una scelta simbolica.

Nel nostro piccolo – ma ytali.com sta già diventando una grande cosa – vogliamo essere parte di questa Venezia in movimento, sia con la nostra attività editoriale online e cartacea, sia raccontandola, con passione e curiosità, come dimostrano le storie che rendono gradevole e interessante la lettura di “Profili veneziani”.

È importante sottolineare come questo volume sia un esempio di giornalismo ai massimi livelli, in un momento in cui il giornalismo non gode di grande salute e di considerazione diffusa.

Non è saggistica, non è sociologia, non è antropologia: è giornalismo, direi, come quello di una volta. E del giornalismo classico mette a valore un genere che non si sarebbe mai immaginato, agli inizi di internet, potesse adattarsi a una rivista digitale.

Quando abbiamo cominciato, tutti sconsigliavano di pubblicare su un magazine online articoli lunghi. È una raccomandazione che ha ancora un suo fondamento e che in larga parte va seguita. Eppure nel corso del tempo abbiamo notato che il genere del long form article, in voga nei giornali di qualità online in America e in Nord Europa, aveva un senso anche da noi, lettori frettolosi, declinato però nella forma del ritratto/intervista. Articoli lunghi certo, ma non prolissi, leggibili e godibili.

La loro forza è che, nel narrare storie di personaggi, riescono a portare per mano il lettore su terreni di conoscenza che altrimenti non esplorerebbe, se affrontati con lo stile proprio di altri generi giornalistici della cronaca. Capire l’acqua alta a Venezia non è così facile, anche per chi vive qui, ma la conversazione con Canestrelli, una vita trascorsa al Centro maree, vale più di tanti articoli specialistici. Così la catastrofica aqua granda, del 1966, raccontata da un cronista come Leopoldo Pietragnoli. E lo stesso per le attività produttive – il falegname Capovilla, l’agricoltore Savorgnano, il maestro d’ascia Tamassia… e gli artisti, gli scrittori…

Non solo persone, ma pezzi di un mosaico vivente, il mosaico veneziano.

Mercoledì 6 giugno 2018 (Aula Magna, ore 18.00) all’Ateneo Veneto assisteremo a una sorta di “raduno di venezianità”.
L’occasione è la presentazione del libro “Profili veneziani. La Venezia che non ti raccontano”, edito dalla casa editrice lidense el squero in collaborazione con la rivista online ytali.com.
Saranno presenti in sala gli autori del volume – Marita Bartolazzi, Enzo Bon, Manuela Cattaneo della Volta, Roberto Calabretto, Giovanni Innamorati, Claudio Madricardo, Marco Milini, Guido Moltedo, Pieralvise Zorzi -, il grafico Fabrizio Olivetti e l’editore Davide Livieri, oltre a diversi dei personaggi che sono stati intervistati e ritratti nel volume.
“Profili veneziani” è infatti una raccolta di ritratti di chi a Venezia ci vive e non fa notizia, se non in termini di cifre nude e crude, diffuse periodicamente per lanciare l’allarme su una città che si spopola mentre s’affolla inverosimilmente ogni giorno di più di visitatori.
È una lunga storia, questa dei veneziani che non si vedono e che non sono raccontati. Eppure a Venezia vivono ancora molti veneziani, veneziani veraci e veneziani per scelta…
L’incontro sarà condotto da Alberto Toso Fei.

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“Profili veneziani”. La nuova frontiera ultima modifica: 2018-06-06T11:54:00+00:00 da GUIDO MOLTEDO

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