L’arte in una città viva

"P.E.R. Venezia consapevole" dedica una giornata - sabato - di discussione e di performance alla possibile interazione tra forme e pratiche artistiche e la cittadinanza
scritto da ALBERTO MADRICARDO

Sabato 9 giugno dalle 9.30 alle 18 a Venezia, organizzato dalla “Associazione P.E.R. Venezia consapevole” si terrà presso la Sede della Fondazione Venezia (Rio novo, Dorsoduro 3488/U ) la “Giornata Arte e Città” dedicata al complesso rapporto che intercorre tra  arte e città a Venezia.  

Oggi l’arte usa gli spazi di Venezia, le sue pietre, come location, ma non incontra la “città viva”, non interagisce con la cittadinanza che la abita. D’altra parte, questa non è pronta ad accogliere l’arte e a dialogare con lei.   

Dopo un assaggio musicale a cura dei giovani del  Lagoon Flute Ensemble del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e l’introduzione del Direttore della Fondazione Venezia,  Giovanni dell’Olivo, si aprirà la prima parte della giornata, dal titolo Pensieri Suggestioni Tracce”.

Le problematiche che saranno sviluppate in questa sezione saranno introdotte da Alberto Madricardo, che proporrà alcuni spunti per contestualizzare il rapporto tra Arte e Città. Quindi, Riccardo Caldura, che tratterà il tema Dalla rappresentazione dello spazio al vissuto urbano: il ruolo dellʼarte.

Di seguito l’intervento di Francesca Di Gioia Venexia tu sei bellezza! La via pulchritudinis tra arte e fede, per un viaggio alla scoperta della sacralità del paesaggio urbano.  Alcuni passaggi di “Veniceland – tragicommedia farsesca” introdurranno poi la potente presenza del  linguaggio teatrale nell’affrontare i problemi di attualità. 

Sarà quindi la volta di Franco Avicolli, che proporrà il tema La città e la storia, e di Cristiana Moldi Ravenna, impegnata su quello di Città a confronto: la comunicazione attraverso i segni urbani. Indi Laura Fregolent (IUAV) parlerà di Ri-uso dello spazio pubblico, Paolo Puppa riporterà il linguaggio teatrale al centro della scena, recitando il suo monologo S. Girolamo contro S. Agostino, dalla pittura alla scena. Maria Teresa Sega proporrà una riflessione, a cinquant’anni  dal ’68, su Creatività e rivolta. Seguiranno gli interventi di Luigi Boccanegra, psicoanalista, con (Una città) dove la parola è solo metà di colui che parla, dedicato al complesso rapporto tra linguaggi discorsivi sociali e il linguaggio dell’inconscio.  Sul tema della comunicazione, Renzo Baù proporrà la performance: La voce delle parole, con cui si concluderà la prima sezione della giornata. 

La seconda, dal titolo “Proposte ed esperienze”, avrà inizio alle 12.40.  Marina Jovon – a nome di “P.E.R. Venezia consapevole” – presenterà il progetto La Città è Arte, LʼArte si fa Città. E quello di Anita Marina Cerpelloni: Freespace Venice – All(R)gamenti Urbani&Architetture Invisibili: un progetto per la città e gli artisti.

Alle 14.15 Marino Baratello esegue l’intervento musicale Il Sogno del Cavallo Marino e a seguire Agnes Kohlmeyer su Arte per tutti sì. Saperne di più aiuta. Accenni al modello del Kunstverein tedesco e racconti di un Laboratorio dʼarte ʻconsapevoleʼ.  Sarà quindi la volta di Stefano Cecchetto della Fondazione Bevilacqua La Masa su Un sistema di gallerie e mostre collettive in città, di Manfredo Manfroi su Venezia e la fotografia: diffusione del mito, Luigi Giordani Lʼesperienza del Centro Nardi dopo 37 anni di attività, Alberto Tacco Eppur ci sono…Artiste a Venezia, Maurizio Favaretto Limiti e rovine di una società liquida,  Liri Longo su Lʼarte sostiene i progetti lavorativi in carcere. Verso le 16.15 il dibattito e, a seguire, le conclusioni.

Per maggiori informazioni, consultare:
P. E. R. VENEZIA CONSAPEVOLE

L’arte in una città viva ultima modifica: 2018-06-07T19:34:49+02:00 da ALBERTO MADRICARDO

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