Erdoğan vince, ma anche il partito curdo

A spoglio ancora in corso il presidente uscente canta vittoria. A Diyarbakır, nel Kurdistan turco, esultanza per aver superato la soglia del dieci per cento
scritto da BÄRBEL SCHMIDT

Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato la sua vittoria al primo turno delle elezioni presidenziali di domenica 24 giugno. “I risultati non ufficiali delle elezioni sono chiari. Secondo i dati, la nostra nazione mi ha affidato la responsabilità di presidente della repubblica”, ha dichiarato Erdoğan mentre era ancora in corso lo spoglio. Il capo dello stato ha anche rivendicato la vittoria dell’alleanza guidata dal suo partito, l’AKP, nelle elezioni legislative che si sono svolte nella stessa giornata.

Erdoğan avrebbe ottenuto quasi il 53 per cento dei voti, secondo l’agenzia di stampa statale Anadolu. Il socialdemocratico Muharrem Ince, leader dell’opposizione, è accreditato con quasi il trenta per cento.

Secondo il suo partito, il CHP, che aveva propri rappresentanti di seggio nella maggior parte dei 180.000 seggi elettorali, Erdoğan ha ottenuto meno del cinquanta per cento dei voti, il che comporterebbe un secondo turno elettorale. Il deputato del CHP Bülent Tezcan ha denunciato la “grossolana manipolazione” dell’agenzia Anadolu per aver trasmesso risultati “irreali”. Il CHP ha anche denunciato diffusi tentativi di brogli.

Erano oltre 59 milioni gli elettori chiamati alle urne domenica. Ha votato quasi l’87 per cento, un’affluenza altissima anche per la Turchia. Erdoğan si candidava per un nuovo mandato dopo quindici anni ininterrotti alla guida del paese, come primo ministro e presidente.

Il voto di domenica è particolarmente rilevante anche perché segna la transizione da un sistema parlamentare a un sistema presidenziale fortemente voluto da Erdoğan, e convalidato da un referendum tenutosi nel 2017.

Di particolare rilievo il risultato del partito filo-curdo HDP che avrebbe superato abbondantemente la soglia minima del dieci per cento, il che gli consente di entrare in parlamento con 66 deputati. Selahattin Demirtaş, che dal carcere si era candidato alla presidenza, ha ottenuto quasi l’otto per cento. Nelle strade  di Diyarbakır, capitale del Kurdistan turco, attorno alle sedi locali del partito filo-curdo, dimostrazioni di esultanza gioia.

 

Erdoğan vince, ma anche il partito curdo ultima modifica: 2018-06-25T00:13:32+02:00 da BÄRBEL SCHMIDT

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