La terra gira più lentamente sullo Spiegone

Una nuova pubblicazione online dedicata prevalentemente alla politica internazionale, con l’obiettivo di fare slow information, un mix tra analisi e informazione classica. Il progetto è stato creato da cinque studenti universitari e l’idea è partita da una critica sia al percorso universitario sia alla tendenza dei media tradizionali di riportare soltanto notizie senza rifletterci sopra
scritto da EMANUELE BOBBIO

Tra le innumerevoli iniziative editoriali che nascono letteralmente ogni giorno nella rete, poche poi davvero crescono, s’affermano e meritano considerazione, specie nel campo delle pubblicazioni di qualità. Tra queste spicca Lo Spiegone, nato a Roma nel 2016 dall’idea di un gruppo di studentesse e studenti universitari che ora ne compongono la redazione centrale.
A noi di ytali., una rivista online che dedica molto del suo spazio alla politica estera, ha colpito innanzitutto la sua dichiarata vocazione internazionale, che nel sito prende corpo in una ricca varietà di temi trattati unita a un’accuratezza rara sui media italiani.
In un paese come il nostro, sempre più ripiegato su stesso e sempre meno curioso verso il mondo, Lo Spiegone è un fenomeno in controtendenza che ci fa molto piacere rilevare e valorizzare, specie tenendo conto che è idea e opera di un gruppo di giovani.

Non solo giornalismo di qualità. Anche attivismo con campagne specifiche, come #IOVOGLIOVOTARE, per garantire il diritto di voto per il parlamento europeo anche ai cittadini italiani residenti fuori dal territorio dell’Unione Europea.
Abbiamo chiesto al direttore de Lo Spiegone di raccontarci il progetto. [g. m.]

in redazione


Gli eventi che tutti i giorni sentiamo e vediamo avvenire nel mondo hanno una cosa in comune: la complessità. La molteplicità di possibili letture è il loro minimo comune denominatore da quelli più noti, come gli ultimi risvolti venezuelani o gli accordi per il muro di Trump, a quelli meno conosciuti, come le decine di conflitti locali in Asia, Africa o le varie tornate elettorali non alla ribalta dei riflettori.

Gli eventi complessi sono però composti da dati semplici, che vanno conosciuti nella propria interezza prima di poterli comprendere. Per coloro che hanno fatto della politica estera o della storia del mondo il proprio lavoro e la propria passione questi concetti semplici possono risultare banali, ma non possono essere dati per scontato.

Prima di spiegare come siamo nati e cosa ci guida forse è utile cercare di capire cosa facciamo. Lo Spiegone si pone l’obiettivo di fare slow information, un mix tra analisi e informazione classica. La parola slow comporta il fatto che sia necessario tempo, per leggere, analizzare e comprendere, e che siano necessari fatica e impegno per poter approfondire una notizia. Una notizia che viene data in fretta può sicuramente mettere una persona a conoscenza di un evento, ma difficilmente può farglielo comprendere fino in fondo.

Lo Spiegone nasce proprio da questa necessità: il progetto è stato creato da cinque studenti universitari e l’idea è partita da una critica sia al percorso universitario sia alla tendenza dei media tradizionali di riportare soltanto notizie senza rifletterci sopra. In questo frangente è sorta spontaneamente una doppia osservazione costruttiva che facilmente può spiegare il nome del sito e il suo obiettivo.

1 La prima contestazione costruttiva è stata la presa di coscienza del fatto che non è possibile dare per scontato alcun dato, nemmeno il più basilare, per leggere gli eventi mondiali. Nonostante tutti coloro che scrivono o leggono di politica mondiale ritengono molto più interessante fare speculazioni su un determinato evento, come può essere ad esempio una risoluzione dell’Onu, è necessario tenere a mente che non è detto che il destinatario conosca esattamente gli elementi essenziali per comprendere davvero la notizia. Prima di poter capire le profonde conseguenze o gli scenari possibili è necessario delineare con precisione cosa sia una risoluzione dell’Onu, cosa sia l’Onu stessa, come l’Onu funzioni e come questo influisca sul tema di cui si sta parlando.

Lo Spiegone infatti si pone e si è sempre posto come suo obiettivo primario quello di fornire spiegazioni semplici di elementi troppo spesso dati per scontati, ma assolutamente necessari per poter comprendere l’universo che si ha intorno: dare alla luce una cassetta degli attrezzi scritta in modo semplice, ma rifuggendo sempre il livello tecnico e spersonalizzante dello stile enciclopedico.

A questo dato va aggiunta una nota sulla rilevanza delle fonti nel nostro lavoro. Alla fine di ognuno dei nostri articoli noi forniamo sia le fonti che sono state usate per costruire l’articolo, sia degli approfondimenti che permettono al lettore di andare oltre il nostro lavoro e potersi magari arricchire ancora di più.

2 La seconda contestazione costruttiva che il nostro sito pone è invece legata più all’ambito specialistico universitario. La specializzazione e l’approfondimento non deve mai rischiare di perdere di vista il livello macroscopico di un evento. Lo Spiegone ha quindi preso la decisione di scrivere tenendo sempre a mente il quadro generale, senza mai perdersi nell’eccessiva specializzazione o parcellizzazione. In un mondo sempre più ricco di opinioni e sempre più povero di letture atte a spiegare, noi cerchiamo di analizzare gli eventi come sono guardandoli da più punti di vista possibili.

Il nostro approccio si riverbera anche sulla nostra organizzazione. La nostra redazione è infatti organizzata su aree geografiche, a ogni nuovo autore che si vuole cimentare con il nostro stile e che vuole partecipare al progetto noi poniamo una domanda: “di quale area o paese del mondo sei appassionato?”

Crediamo infatti che l’unico modo di raccontare veramente una zona del mondo sia attraverso la passione e la volontà di un ragazzo di conoscerla a fondo. Ospitiamo tra le nostre file dei veri appassionati, ragazzi che leggono di aree sperdute mondo, che si tengono aggiornati costantemente e che attraverso il dialogo interno con altri giovani arricchiscono se stessi e il mondo attraverso i propri articoli.

A questo quadro che descrive a grandi linee bisogna aggiungere una domanda: perché un gruppo di giovani studenti universitari ha deciso di creare questo progetto? L’università italiana non concede grande spazio a un giovane per fare una prima esperienza di scrittura e analisi, e ancora più difficile è trovare un’occasione di scrittura e analisi in cui un giovane può aggiungere una parte veramente sua.

Per tutte queste ragioni crediamo di fare un servizio utile e prezioso e speriamo che possa arricchire i nostri lettori allo stesso modo in cui arricchisce tutti coloro che collaborano con noi.

gli autori

La terra gira più lentamente sullo Spiegone ultima modifica: 2019-02-28T12:39:33+01:00 da EMANUELE BOBBIO

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