Torre Maura. Senza parole

scritto da ANTON EMILIO KROGH

fatti di Torre Maura lasciano senza parole ma soprattutto sono un pugno nello stomaco per qualsiasi essere umano dotato di un briciolo di sensibilità. Al di là dei problemi incontestabili delle periferie e dello stato di abbandono nel quale le stesse versano, non può essere concepibile un atteggiamento tanto disumano e violento. Non c’è ragione che giustifichi quanto accaduto.

La sensazione che arriva da questo ennesimo episodio di violenza ed intolleranza verso il “diverso”, con manifestazioni primitive quali la distruzione del cibo o il bloccare donne con bambini, è che in Italia stiamo toccando livelli bassissimi e che, se non invertiamo la rotta, tutto ciò potrebbe diventare molto pericoloso.

Rabbia, rancore, odio sembrano essersi impossessati di troppi nostri concittadini, spesso sicuramente esasperati da condizioni invivibili e dall’assenza dello Stato. Stato che non può pensare di risolvere questi conflitti con “muri” e “proclami” che invece non fanno altro che alzare il livello dello scontro e aumentare il grado di “disumanizzazione” della popolazione.

Occorrerebbe un controllo del territorio molto più capillare, non lasciare nell’abbandono intere periferie, fare rispettare le leggi e le regole a tutti, italiani e stranieri senza distinzioni di etnie e colori di pelle, fare sentire ai cittadini la vicinanza dello Stato e conseguentemente placare gli animi e favorire la condivisione attraverso messaggi di pace e non di violenza, come da un po’ di tempo sta avvenendo. In una sola parola: integrazione!

Ma intanto, caro Anton, qualcosa d’importante è già successo nel senso che tu auspichi. Il coraggio di Simone mostra e dimostra l’esistenza forte di un’altra Torre Maura, di un’altra Italia. [g. m.]

Torre Maura. Senza parole ultima modifica: 2019-04-05T10:38:56+02:00 da ANTON EMILIO KROGH

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