San Giobbe. Venezia non ne può più e si mobilita

Per l’area dell’ex orto botanico probabile l’imminente richiesta di cambio di destinazione d’uso, per trasformare questo lembo di terra in complesso alberghiero. Assemblea cittadina il 17.
scritto da GIOVANNI ANDREA MARTINI

Come mai del destino di un’area importante di una città si viene a sapere qualcosa da articoli di stampa e non da fonti ufficiali? E come mai, nonostante il ripetersi delle voci, delle notizie, delle riprese sulla stampa, non c’è alcuna smentita o alcuna precisazione, da parte dell’amministrazione, sulle scelte che s’intendono prendere, nello specifico per l’area verde di San Giobbe?

Da inizio anno, l’area dell’ex orto botanico, che in tempi relativamente recenti Enel utilizzava come dopolavoro, sta tornando alla ribalta per la probabile, imminente presentazione al Comune di Venezia, da parte del gruppo Marseglia, nuovo proprietario dell’area, della richiesta di cambio di destinazione d’uso, per consentire la realizzazione di un progetto edilizio che prevede la trasformazione di questo lembo di terra in complesso alberghiero.

Nel 2008 l’area era stata venduta per varie decine di milioni da Enel alla san Giobbe srl, società appartenente a Giuseppe Malaspina, imprenditore arrestato nel 2018 per frode fiscale e con altri precedenti penali. Negli anni successivi era stata oggetto di un progetto edilizio residenziale-commerciale-verde sostenuto dal Comune di Venezia mai veramente decollato, dato il fallimento, nel 2015, della società stessa.

Abbandonata ormai da anni, l’area porta ancora i segni delle poche attività realizzate dalla san Giobbe srl, ovvero la distruzione degli impianti sportivi, del tetto di un vecchio edificio ancora oggi soggetto a crolli e della vegetazione allora esistente. Il tutto a discapito di chi abita nei pressi e di chi usufruiva dei servizi.

A distanza di anni da questi interventi e dalle bonifiche sul terreno (eseguite però in base al precedente progetto edilizio, presumibilmente diverso dal nuovo), prende corpo giorno dopo giorno l’eventualità che possa essere costruito nell’area un importante hotel della catena Hilton da parte del gruppo industriale Marseglia, proprietario anche dell’Hilton Molino Stucky.

Se vera, tale ipotesi richiederà l’approvazione del cambio di destinazione d’uso dell’area dall’attuale uso residenziale e verde al futuro alberghiero / ricettivo.

Tale cambio può avvenire solo con l’adozione, da parte del consiglio comunale, di una apposita deliberazione, e secondo la normativa vigente il consiglio comunale può accordare tale cambio d’uso qualora al progetto si riconosca un pubblico interesse, valutato discrezionalmente dalla giunta comunale.

L’area interessata è molto vasta (20-25mila mq di cui circa 19mila edificati) e per mille motivi molto appetibile: per le caratteristiche di tranquillità del luogo, per le sue dimensioni, per la collocazione logisticamente super favorevole data la vicinanza di servizi e mezzi di trasporto, e anche per la quasi totale assenza di concorrenza.

Molto numerosi sono anche gli abitanti della zona potenzialmente coinvolti da tale cambiamento. Si tratta di varie centinaia di persone, compresi molti bambini e anziani (circa 350 solo nei nostri caseggiati), senza contare il gran numero di studenti del campus universitario economico di San Giobbe Ca’ Foscari e tutti coloro che transitano in zona, diretti ad esempio alle vicine fermate Actv. A tutti farebbe piacere e comodo una risistemazione dell’area a uso pubblico, che ne garantisca finalmente la decenza, l’accesso, la vivibilità, la pulizia.

Per cercare di fare un minimo di chiarezza, la Municipalità, affiancata da associazioni e cittadini, ha promosso un’assemblea pubblica per il 17 aprile alle ore 18 in Sala San Leonardo allo scopo di:

– portare questi fatti a conoscenza della cittadinanza

– fare il punto della situazione

– lanciare un appello alle forze politiche locali e anche sovra/nazionali affinché l’indiscussa ma unidirezionale redditività del mattone non abbia la meglio sul fragile tessuto urbano di Venezia, città ormai sempre più a rischio di sopravvivenza

– raccogliere idee e proposte.

Per richieste di informazioni, o invio di considerazioni, idee, progetti, proposte è a disposizione l’indirizzo della Municipalità venezia.vicina@comune.venezia.it 

San Giobbe. Venezia non ne può più e si mobilita ultima modifica: 2019-04-09T20:45:04+02:00 da GIOVANNI ANDREA MARTINI

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

1 commento

JoAnn Locktov 17 Aprile 2019 a 15:19

Hilton has already announced the news that they will be opening their hotel in the Botanical Gardens in 2021.

Reply

Lascia un commento