Ritratti del potere

In un ciclo d’incontri a Ca’ Foscari, in collaborazione con tre licei veneti, gli studenti si cimentano con stilemi e formule necessarie per delineare le figure, i caratteri, le personalità di chi è in posizione di leadership.
scritto da CATERINA CARPINATO
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Chi decide come sarà il mondo di domani? È la domanda che ha posto Martina Venuti, docente di Lingua e letteratura latina a Ca’ Foscari, ad un gruppo di studenti e insegnanti per un ciclo di incontri fra scuola e università nell’ambito delle attività previste dalla legge 107 (la buona scuola) note come “alternanza scuola lavoro”. Martina Venuti, insieme ai docenti e agli studenti delle scuole coinvolte nel progetto “Professione analista e ritrattista politico”, con il supporto dei colleghi e del personale del dipartimento di Studi umanistici, ha lavorato in questi ultimi mesi consentendo di realizzare ritratti di personaggi della scena politica attuale, studiando in maniera critica le fonti ma anche apprendendo un metodo di analisi e di indagine attraverso la lettura e la traduzione di testi antichi di retorica e di storia antica.

Lo scopo dell’attività didattica e professionalizzante non è la comparazione “antichi vs moderni”, quanto osservare da vicino stilemi e formule necessarie, allora come ora, per delineare le figure, i caratteri, le personalità di chi esercita il potere politico. Ne è venuta fuori una carrellata di ritratti, elaborati dagli studenti, confluita nel sito realizzato per l’occasione, accolto sulla piattaforma dell’Università Ca’ Foscari, e  presentato pubblicamente il 29 aprile scorso nell’Aula Baratto. 

Il sito vuol essere “una pagina di informazione dedicata ai protagonisti della scena politica internazionale”, come recita la declaratoria, e si legge con interesse: è un’esperienza a metà fra la formazione, il lavoro e il gioco, un esperimento pratico che concilia l’aspetto storico-culturale con la dimensione critica e con la produzione di strumenti multimediali.

I personaggi descritti dagli studenti sono Donald Trump, Theresa May, Vladimir Putin, Xi Jinping, Emmanuel Macron, Bashar-Al Assad, Kim Jong-Un, Jean Claude Juncker, Justin Trudeau. Per arrivare alla stesura dei  “pezzi” i ragazzi sono stati guidati, attraverso un ciclo di incontri, da docenti di Ca’ Foscari (Ricciarda Ricorda, Francesca Rohr, Paolo Mastandrea, Marco Fincardi, Mario Isnenghi, Giovannella Cresci) e da Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera: i “grandi” e i professionisti del settore hanno messo a disposizione le loro competenze per ragionare, insieme ai ragazzi e ai docenti (Michela Andreani, Lucia Devita) dei Licei “Marco Polo” di Venezia, “Leonardo da Vinci” e “Canova” di Treviso, su come si realizza l’informazione politica incentrata su specifiche figure di protagonisti della scena pubblica internazionale.

Una piccola osservazione: nel quadro complessivo dei ritratti, si nota subito che, nonostante i cambiamenti epocali degli ultimi trent’anni, tra i nove personaggi proposti nel sito, vi è solo una donna, Theresa May, nata Brasier, la quale – secondo l’uso anglossassone. – con il matrimonio ha assunto il cognome del marito e con quello si presenta nella sua vita pubblica (si pensi anche a Hillary Clinton, anche lei in pista con il cognome da sposata).

Nella pagina web domina la figura marmorea di Giulio Cesare: il filo della storia, la memoria del passato, lo studio delle lingue veicolari del passato (greco e latino) sono una priorità per i docenti che lavorano nel dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari e che s’impegnano con le scuole per costruire insieme nuove professioni.

L’urgenza di ragionare sul futuro è una responsabilità istituzionale per quanti sono impegnati in attività didattica, a contatto giornaliero con le nuove generazioni.

Nati nella seconda metà del secolo scorso, i docenti di discipline umanistiche di Ca’ Foscari, per scelta scientifica e per vocazione professionale, hanno una percezione del futuro che non riesce a prescindere dal passato (non solo dal passato prossimo ma anche dal passato remoto). Il senso del tempo ha uno spettro più ampio (è più ampio il nostro passato rispetto al nostro futuro): la prospettiva individuale di futuro, sebbene quantitativamente più limitata rispetto a quella di chi è nato nel nuovo millennio, non impedisce di programmare un’ipotesi di futuro che non abbia come unica categoria l’hic et nunc. 

Il 13 marzo di quest’anno il World Wide Web, www., realizzato da sir Tim Berners Lee ha compiuto trent’anni, il 4 giugno sarà la volta dei trent’anni di Piazza Tiennamen mentre il 9 novembre saranno trent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Chi è nato nella seconda metà del Novecento ricorda bene questi avvenimenti e anche com’era la vita “prima”, prima che i computer e i web diventassero patrimonio collettivo, prima che la Cina irrompesse nelle nostre vite, prima che uomini (e soprattutto donne) l’Europa dell’est entrassero a far parte delle nostre famiglie. 

L’insurrezione digitale (come viene definita da Alessandro Baricco nel suo Game, uscito per Einaudi, Stile libero Big, nel 2018) ha trasformato le nostre esistenze e ha posto fine al ciclo del Novecento. Con il crollo delle Twin Towers nel 2001 la fase storico-politica e culturale avviata nel 1989 è entrata in un’altra dimensione. E sono entrati in gioco altri interpreti della scena politica italiana e internazionale. Il Web ha cambiato anche il modo di fare politica, oltre che di comunicare e di far profitto con il commercio digitale (Amazon). 

Vorrei ricordare qui che il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg interrogato al Senato americano nell’aprile del 2018 per l’affare di Cambridge Analytica, si è scusato dicendo: “Noi facciamo del nostro meglio per controllare gli account”. Ha continuato a scusarsi per non aver proibito di raccogliere i dati, sostenendo però che ogni utente accetta di condividere le sue informazioni una volta iscritto a Facebook. Zuckerberg ha ammesso, quindi, che Facebook raccoglie dati anche sulle persone (come la sottoscritta) non iscritte al social network.

Alla Generazione Z, ai Ragazzi del Millennio che hanno allestito il sito leadersdelmondo, toccherà non solo riempire il web di contenuti ma anche di saperlo gestire e governare.

A Ca’ Foscari stiamo cercando di mettere le basi per supportare questo passaggio epocale: agli inizi del prossimo giugno di quest’anno, nel quale si celebrano i cinquant’anni dalla nascita della Facoltà di Lettere (che ha dato l’avvio allo studio di discipline umanistiche a livello universitario), grazie ad un cospicuo finanziamento del MIUR, verrà inaugurato il centro Digital and Public Humanities del dipartimento di Studi umanistici, uno dei cinque dipartimenti di eccellenza cafoscarini. L’intento è di aprire la strada a nuovi corsi di laurea mettendo la dimensione digitale e multimediale a servizio della formazione scientifica in campo umanistico, letterario, linguistico, storico, artistico. 

E non viceversa. 

Le immagini, tratte dal sito leadersdelmondo, illustrano alcuni momenti del ciclo d’incontri.

Ritratti del potere ultima modifica: 2019-05-02T18:09:37+02:00 da CATERINA CARPINATO

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