Deepfake, è violenza contro le donne

Negli Stati Uniti i legislatori prendono finalmente sul serio la lotta contro i video artefatti a sfondo pornografico, una variante misogina delle fakenews.
MARCO MICHIELI
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Dal primo luglio la Virginia è uno dei primi stati americani a imporre sanzioni penali sulla distribuzione di immagini e video deepfake non consensuali. I legislatori della Virginia hanno semplicemente modificato una legge statale che punisce il cosiddetto “revenge porn” (pornovendetta). L’intervento legislativo è stato necessario perché le immagini pornografiche deepfake non sono considerate tecnicamente come “revenge porn” in quanto non sono immagini reali di corpi di donne reali. Ma sono comunque in grado di causare danni.

E molti altri stati americani potrebbero seguire la Virginia. Anche i legislatori federali stanno affrontando il problema. La deputata democratica Yvette Clarke ha presentato un disegno di legge alla Camera dei Rappresentanti che renderebbe un crimine federale, soggetto a multa e/o prigione, qualsiasi distribuzione di materiale deepfake con l’intento di umiliare o molestare la persona falsamente presente nel video.

La decisione dello stato della Virginia avviene a pochi giorni dall’ennesimo caso. L’app DeepNude, che usava tecniche di manipolazione per sostituire ad immagini di donne vestite dei nudi realistici, è stata eliminata dalla distribuzione in seguito a molte proteste, come quelle della Cyber Civil Rights Initiative, un’organizzazione specializzata nella lotta contro la pornografia “non consensuale”.

La Home dell’app DeepNude

L’app era rivolta agli uomini e aveva come obiettivo le donne: Vice ha scoperto che anche caricando delle immagini di uomini, il risultato era sempre un corpo femminile. Non che le immagini a sfondo sessuale usate contro le donne siano una novità. Però il deepfake aggiunge ulteriore benzina sul fuoco.

Esistono infatti anche siti di forum per soli uomini dove si possono pagare degli esperti per creare delle immagini deepfake di amiche o ex-fidanzate.

Viste le polemiche i creatori di DeepNude si sono espressi sul Washington Post:

Non avremmo mai immaginato che sarebbe diventato virale e non saremmo stati in grado di controllare il traffico. Nonostante le misure di sicurezza (le immagini sono contrassegnate digitalmente), se 500.000 persone lo usano, il rischio di abuso è troppo alto, non vogliamo fare soldi in questo modo.

Anche se l’app è stata bloccata, tuttavia, copie del programma possono essere trovate in varie piattaforme pubbliche come i canali Telegram, Reddit e Twitter.

Ma forse la cosa più spaventosa di DeepNude è quanto velocemente questa tecnologia si è democratizzata al punto che chiunque può fabbricare immagini con l’intento di danneggiare un individuo o gruppi di persone.

E sono difficili da eliminare come sa Pornhub, il più importante sito porno, che ha cercato di bandire i deepfakes pornografici, ma non vi è ancora riuscito.

Deepfake, è violenza contro le donne ultima modifica: 2019-07-02T20:13:36+02:00 da MARCO MICHIELI

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