Vecchi e nuovi muri al Festival della Politica

Il 4 settembre parte la nuova edizione del Festival della Politica e Mestre diventa per un po’ di giorni il centro del dibattito politico e culturale italiano. E quest’anno ospiti internazionali d’eccezione: Ségolène Royal e Miguel Angel Moratinos.
MARCO MICHIELI
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Il Festival della Politica, l’evento che come d’abitudine porta a Mestre politici, studiosi e giornalisti da tutta Italia, diventa internazionale per discutere di sostenibilità ambientale e, nel trentennale della caduta del Muro di Berlino, di vecchi e nuovi muri. Dal 5 all’8 settembre – con anteprima mercoledì 4 – si discuterà di quel 9 novembre 1989 che segnò la fine dell’Europa e del mondo come li avevamo conosciuti dopo la Seconda guerra mondiale. E si parlerà dei nuovi muri che dagli Stati Uniti all’Europa molti invocano (e cercano di realizzare).

Ad aprire l’evento non poteva che essere Gian Enrico Rusconi, uno dei massimi studiosi italiani della società tedesca, con una lectio magistralis dal titolo “A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino. Come sta cambiando l’Europa” (mercoledì 4 settembre alle ore 18:15 presso l’Auditorium M9).

Quest’anno più che nel passato la rassegna ruoterà attorno a tre temi che hanno una rilevanza internazionale: la sostenibilità ambientale, il welfare e la sfida del populismo. Con l’obiettivo di allargare sempre più il Festival a personalità di rango internazionale

ci dice l’organizzatore del Festival, Nicola Pellicani.

Tre temi internazionali che verranno discussi in più dibattiti, grazia anche alla rinnovata collaborazione con il CeSPI.

Maurizio Ferrera, scienziato politico e editorialista del Corriere della Sera, parlerà con Yves Mény, noto studioso di politiche del lavoro di fama internazionale, del futuro delle politiche sociali all’interno del processo di integrazione europea (domenica 8 settembre alle ore 17 presso il Chiostro M9).

Angelo Panebianco e Piero Fassino discuteranno invece di multilateralismo nel tempo dei populismi con lo spagnolo Miguel Angel Moratinos, ex ministro degli esteri di Zapatero e oggi Alto rappresentante delle Nazioni Unite per l’Alleanza delle civiltà, che si occupa di dialogo e cooperazione internazionale, interculturale e interreligiosa, in particolare per le tensioni tra occidente e mondo islamico (domenica 8 settembre alle ore 18:30 in Piazza Ferretto).

E, infine, il tema della “salute” del nostro pianeta che le cronache quotidiane sui disastri ambientali ci raccontano, come il caso recente degli incendi nell’Amazzonia. Carlo Carraro, ex rettore di Ca’ Foscari e oggi direttore dell’International Centre for Climate Governance (ICCG), ne discuterà con Ségolène Royal, ex candidata socialista alle presidenziali del 2007, ex ministro dell’ambiente durante la presidenza di François Hollande e oggi nominata dal presidente Emmanuel Macron ambasciatrice francese per i Poli Artico ed Antartico (venerdì 6 settembre alle ore 19 in Piazza Ferretto).

Molte le presentazioni di libri, in collaborazione con Marsilio Editori: Cracking di Gianfranco Bettin (giovedì 5 settembre, ore 18, Chiostro M9); Gli ingegneri del caos di Giuliano Da Empoli (venerdì 6 settembre alle 16 presso il Chiostro M9); La legge del mare di Annalisa Camilli (venerdì 6 settembre alle 18:30 presso l’Ex Emeroteca);  I falsari di David Parenzo (sabato 7 settembre, ore 12 al Chiostro M9).

E poi moltissimi altri ospiti: Massimo Cacciari, Ernesto Galli Della Loggia, Carlo Cottarelli, Ilvo Diamanti, Marco Damilano, Alessandra Ghisleri, Alessandra Sardoni, Ezio Mauro, Nando Pagnoncelli, Luigi Brugnaro, Sofia Ventura, David Allegranti.

Il Festival rimane poi uno spazio variegato. Anche per sperimentare nuovi format. Iniziamo un rapporto con Quorum/YouTrend, che consentirà tra le altre cose di promuovere alcuni workshop teorico-pratici dedicati all’approfondimento dei nuovi linguaggi e delle nuove tecniche della politica

ci dice ancora Pellicani.

Variegato anche nelle tematiche che accompagnano il tema politico centrale. Come nelle altre edizioni rimane la sezione sulla filosofia, curata da Massimo Donà e Giulio Giorello, che quest’anno si occuperà del delicato rapporto tra scienza e filosofia.

E poi lo Spazio Dante. Dopo le figure di Machiavelli, Pasolini, Shakespeare, Dostoevskij, Antonio Gnoli presenterà in Arena Toniolo una sezione monografica dedicata a Dante Alighieri.

Un Festival che si allarga anche nelle strutture. Oltre ai tradizionali luoghi di incontro, grazie alla collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Venezia, quest’anno si aggiunge l’Ex-Emeroteca, adiacente a Piazza Ferretto.

Gli incontri principali saranno trasmessi in diretta via facebook, con la collaborazione di Venis. E l’intero sviluppo della manifestazione potrà essere seguito sulla pagina Facebook del Festival, sul profilo Twitter @festpolitica, su Instagram e sul canale Youtube della Fondazione Gianni Pellicani.

Ytali anche quest’anno sarà presente come media partner e il nostro direttore Guido Moltedo coordinerà il dibattito tra Emanuele Macaluso e Paolo Franchi, che presenta il libro Il tramonto dell’avvenire. Breve ma veridica storia della sinistra italiana (sabato 7 settembre, ore 17:30, Piazzetta Battisti).

Il programma del Festival

Vecchi e nuovi muri al Festival della Politica ultima modifica: 2019-08-26T09:00:44+02:00 da MARCO MICHIELI

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