Il futuro? In un antico borgo calabrese

Castrolibero, nel Cosentino, diventerà in questi giorni sede di un’esperienza assai particolare: un laboratorio di innovazione diffuso.
scritto da NUCCIO IOVENE

L’innovazione può essere orientata, oltre che alle tecnologie che la rendono possibile, anche all’impatto sull’ambiente che essa determinerà, alle comunità e alle persone alle quali si rivolgerà, o sui cui in ogni caso avrà delle ricadute, in modo tale da essere pensata e realizzata in maniera armonica rispetto a queste diverse esigenze? E questi argomenti possono essere affrontati, discussi e analizzati in una realtà considerata, dai più, lontana e periferica, non solo dal punto di vista geografico, come la Calabria?

A queste due domande da una risposta una serie di eventi che avranno luogo da oggi, 16, al 20 settembre, nel centro storico di Castrolibero, antico borgo della Calabria, che in questi giorni diventerà sede di un’esperienza assai particolare: un laboratorio di innovazione diffuso. L’obiettivo dell’iniziativa promossa da NTT DATA Italia (snodo nazionale della multinazionale giapponese di consulenza e servizi IT) insieme a Oltre Open InnovationHub e Università della Calabria, Fondazione Bruno Kessler e Entopan, è quello di contribuire concretamente all’affermarsi di uno sviluppo tecnologico che ponga al centro la persona umana, favorendo l’incontro e la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nella filiera dell’innovazione.

L’Harmonic Innovation Week, questo il titolo dell’appuntamento, trasformerà il centro storico di Castrolibero, per cinque giorni, in un “Villaggio dell’Innovazione” in cui startup, innovatori, centri di ricerca, grandi player dell’industria, nonché investitori privati e istituzionali, interagiranno per identificare nuove idee e traiettorie di sviluppo in diversi ambiti tecnologici.

A confrontarsi saranno chiamati, tra gli altri, Federico Rampini e Andrea Bonaccorsi dell’Università di Pisa, Piero Dominici dell’Università di Perugia e Gianluigi Greco dell’Università della Calabria, nonché amministratori e dirigenti del mondo bancario e assicurativo, energetico e dei servizi, dell’informatica e delle tecnologie, e più in generale di diversi comparti produttivi. Gli organizzatori con questa scelta vogliono ribadire che ogni innovazione non può che guardare al futuro partendo dal passato, valorizzando comunità e territori.

La settimana dell’innovazione è infatti parte di un progetto più ampio legato al concetto dell’Harmonic Innovation, un nuovo paradigma che amplia i contenuti dell’Open Innovation, rielaborando la creazione di soluzioni innovative con un approccio multidisciplinare, centrato sulla persona e su valori legati al territorio, al patrimonio sociale e culturale delle comunità. I cambiamenti tecnologici, culturali e sociali imposti negli ultimi anni dalla trasformazione digitale spingono sempre più le imprese a sperimentare nuovi approcci strategici di innovazione aperta.

Il nuovo paradigma dell’Harmonic Innovation, attraverso una inedita sintesi di scienza e sapienza, punta a riunire i diversi attori in un processo di accompagnamento e valorizzazione, orientando lo sviluppo tecnologico e la trasformazione digitale verso una rinnovata centralità della persona umana. La settimana dell’innovazione si propone dunque come uno dei fondamentali strumenti operativi per concretizzare questa “vision”: all’evento parteciperanno infatti le startup vincitrici dell’Harmonic Innovation Contest, un concorso per progetti tecnologici ad alto impatto sociale e culturale appena conclusosi finalizzato a selezionare i migliori sette (uno per ciascuna area di intervento individuata) che, facendo leva sugli strumenti della trasformazione digitale, siano capaci di generare significative ricadute a vantaggio dell’uomo, in ambito sociale e ambientale.

Le startup, che saranno fortemente coinvolte nelle attività programmate, potranno presentare la propria idea e le soluzioni applicative ad una platea di esperti, stakeholder e investitori istituzionali. L’ultima sera, Venerdì 20 Settembre, la settimana dell’innovazione si concluderà con l’apertura al pubblico della Innovation Avenue: una intera strada sarà “invasa” da innovatori che, attraverso dimostrazioni ed esperienze interattive, entreranno in contatto diretto con i cittadini e illustreranno loro le principali esperienze e proposte di innovazione presenti.

L’ambizione di tutti i promotori infine è quella di non limitarsi a un semplice evento, per quanto rilevante ed innovativo, ma di gettare le basi di un Harmonic Innovation Hub, un centro di eccellenza che possa sorgere presso il campus dell’Università della Calabria con l’obiettivo di diventare punto di riferimento per le attività di ricerca e sviluppo per le aziende di tutta l’area euro-mediterranea. Un progetto che nasce nel Sud, con l’ambizione di orientare lo sviluppo verso un reale progresso per l’uomo ed il Pianeta. Una scommessa in grado di mettere in luce il sud che può farcela e che tra mille fatiche e difficoltà, e anche tanti pregiudizi, esiste.

Il futuro? In un antico borgo calabrese ultima modifica: 2019-09-16T14:52:59+02:00 da NUCCIO IOVENE

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