Un ponte di conoscenza e di storia tra Venezia, Istanbul e Ankara

Un’accademica veneziana, Maria Pia Pedani, recentemente scomparsa, è stata ricordata in un Simposio universitario a lei dedicato il 13 ottobre nelle sale della Sabancı Üniversitesii.
BARBARA MARENGO
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Una accademica veneziana recentemente scomparsa è stata ricordata in un Simposio universitario a lei dedicato il 13 ottobre nelle sale della Sabancı Üniversitesii di Istanbul: sono giornate particolarmente difficili per la situazione internazionale e la guerra ai confini orientali della Turchia, ma il ponte che Maria Pia Pedani ha costruito negli anni di collaborazione tra Venezia, Istanbul ed Ankara, resiste tenacemente nella memoria dei suoi studenti e dei docenti e la recente cerimonia ne è la prova.

“Venezia porta d’Oriente” per la professoressa Pedani non è stato solo il titolo di una delle sue numerose pubblicazioni: con lei Venezia ha veramente aperto le sue porte verso quel Levante del quale si è nutrita per commerci, cultura, scienza, costumi, architettura, cibo… E le porte che hanno collegato studenti e docenti sono state aperte sia all’Archivio di Stato di Venezia che all’Università di Ca’ Foscari, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, dove Pedani insegnava Storia Ottomana e del Vicino Oriente oltre a Islamistica.

I suoi studi hanno portato un nuovo respiro nelle ricerche sulla storia ottomana,

affermano gli organizzatori del simposio, i colleghi turchi dei vari dipartimenti: e grazie al lavoro della professoressa Pedani gli studenti con metodo scientifico si sono avvicinati a documenti e cataloghi studiati e preparati grazie all’inesauribile ed entusiasmante materiale dell’Archivio di Stato di Venezia, dove per vent’anni e prima di passare alla docenza universitaria Maria Pia Pedani ha lavorato.

Il collegamento e la collaborazione con i colleghi turchi di Ankara e Istanbul sono stati il naturale prolungamento di conoscenza e metodo di ricerca, una storia comune lunga centinaia di anni che è stata analizzata

con uno sguardo fresco, critico e senza pregiudizi sul passato ottomano con metodi progressisti, teorici e comparati per quel che riguarda gli studi storici attuali.

Numerosi sono oggi gli studiosi di storia che lavorano nei dipartimenti di varie università della Turchia e che si sono ritrovati a Istanbul per la cerimonia.

Come numerosissimi sono stati i viaggi e i contatti tenuti da Maria Pia Pedani costantemente con docenti e studenti turchi di master e dottorato da lei personalmente seguiti: il confronto ha permesso di avere una visione non più unilaterale della storia ottomana, di solito studiata entro schemi piuttosto rigidi. I documenti letti in archivi come quello veneziano hanno permesso, affermano i docenti turchi, di condividere una concezione innovativa e comprensiva della storia. 

Il Dipartimento di Storia dell’Università Sabancı e la Facoltà di Lingua, Storia e Geografia dell’Ateneo di Ankara hanno creato un filo tenace di conoscenza e scambi che gli studenti hanno recepito con prontezza. Le lezioni della professoressa Pedani in Turchia erano occasione di approfondimento e confronto: tant’è vero che solo due anni fa ad Ankara le è stato conferito di dottorato honoris causa in Turcologia “per il rilevante contributo scientifico agli studi di storia e cultura ottomana”.

Il nuovo modo di avvicinarsi all’analisi storica si è avvalso anche di “ viaggi nel tempo”, secondo il metodo Time Travel and Bridging Ages, iniziato in Svezia nel 1980, che si avvale del lavoro di docenti e studenti proiettati in un viaggio nel passato alla ricerca di particolari avvenimenti, che vengono rappresentati con oggetti e costumi delle epoche scelte: la “Public History” che Maria Pia Pedani ha spiegato sulle rive del Bosforo consiste nell’avvicinare il grande pubblico alla storia attraverso conferenze, incontri e visite guidate a musei per prendere consapevolezza del patrimonio storico locale. 

Sono stati tre i “viaggi nel tempo” che hanno interessato negli anni passati professori e studenti turchi che si sono immedesimati in epoche diverse con la collaborazione di personale di Ca’ Foscari e la rappresentante dell’Associazione Bridging Ages di Venezia.

Le rappresentazioni, veri e propri laboratori tra costumi e storia, scrittura ed episodi legati alla diplomazia veneziana e alla vita di italiani famosi nella Costantinopoli di inizio Novecento, si sono svolte presso l’İtalyan Koleji e nelle evocative stanze di Palazzo Venezia, residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Istanbul, dove la docente veneziana presiedeva le sessioni controllando che il “viaggio” fosse filologicamente perfetto.

I passi compiuti da Maria Pia Pedani non solo si sono sedimentati nel tempo ma lasciano importanti eredità comuni a unire due culture e civiltà che si sono sempre confrontate, studiate, combattute, amate, ammirate e imitate, e che anche oggi non possono fare a meno una dell’altra. 

Un ponte di conoscenza e di storia tra Venezia, Istanbul e Ankara ultima modifica: 2019-10-18T16:35:06+02:00 da BARBARA MARENGO

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