Una città-mondo nel mondo d’oggi

In un’assemblea aperta, sabato alla Scoleta dei Calegheri, “P.E.R. Venezia consapevole” presenta i suoi progetti.
scritto da ALBERTO MADRICARDO
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Come si esce dalla globalizzazione? C’è la risposta sovranista: chiudendosi, nei confini nazionali, regionali, locali, nascondere la testa sotto la sabbia. Promette nazionalismi, dittature e guerre. Un indietro tutta, che non dà risposte alle grandi sfide globali del secolo: il cambiamento climatico, i fenomeni migratori, l’esaurimento delle risorse, la disgregazione del sociale e la massificazione che minaccia le democrazie, ecc. 

Le nostre relazioni politico-sociali, cresciute dentro i confini degli stati nazionali, non sono adeguate allo spazio aperto in cui si vengono ora a trovare, come le navi che, costruite per il Mediterraneo, non erano adeguate ad affrontare le distese oceaniche dopo la scoperta dell’America. Oggi ci vuole una nuova ingegneria politico sociale che – come quella navale atlantica che riprogettò le navi per la navigazione oceanica – le ricostruisca in modo che la globalizzazione non possa distruggerle. 

Lo spazio più adatto a ciò pare essere la città, non a caso tante volte nella storia paragonata a una nave. Decostruita dalla globalizzazione, la città può essere ricostruita ex novo, consapevolmente, sulla base di un suo progetto di cittadinanza che abbia come suo fine la formazione del cittadino che sa stare nell’aperto: il cittadino consapevole

P.E.R. Venezia consapevole (dove l’acronimo P.E.R. sta per pensare- elaborare – rappresentare) è nata tre anni fa dal Patto per la città consapevole (la rete informativa delle associazioni veneziane che opera da otto anni), è impegnata in questa ricostruzione. Sta attuando progetti che dovrebbero portare diversi linguaggi (della filosofia del teatro, dell’arte, della comunicazione, della politica, della scienza, ecc.) a connettersi nella Assemblea di cittadinanza: un organismo orizzontale dei cittadini attivi, nucleo portante della città consapevole, che dovrebbe stabilmente supportare istituzioni rappresentative, le quali, pur necessarie, non paiono oggi sufficienti a creare la coesione necessaria a dare risposte alle grandi emergenze. 

I principali progetti che in questi tre anni P.E.R. ha messo in cantiere e cominciato ad attuare sono: la ricerca teorica sulla città consapevole (in collaborazione con l’associazione Nemus), che ha prodotto finora i volumi Luoghi, Città e orizzonti e, ultimo, già in stampa Città consapevole – oltre la globalizzazione; Il Teatro di cittadinanza (laboratorio teatrale permanente che ha prodotto finora due pièce (Veniceland e il Mercato di Venezia) già numerose volte rappresentate in città; il progetto ARTeCITTA’ che si svilupperà quest’anno in un grande evento cittadino sul tema Arte e città a Venezia negli anni ‘70; il progetto di costruzione della rete interattiva La mente della città che ha nella rete informativa del Patto per la città consapevole il suo embrione; la formazione della Assemblea di cittadinanza

P.E.R. è inoltre entrata a far parte – prima associazione di cittadini – nel DVRI (Distretto veneziano ricerca e innovazione) composto per il resto da istituzioni pubbliche e private, con cui, in favore della città, sta avviando una collaborazione.


Una città-mondo nel mondo d’oggi ultima modifica: 2020-02-05T13:35:25+01:00 da ALBERTO MADRICARDO

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