Coronavirus. Due presidenti, un’unica strategia: diffondere il panico

Il lombardo Fontana (Lega) e il marchigiano Ceriscioli (Pd) sono autori di iniziative di procurato allarme: reato punibile penalmente.
LORIS CAMPETTI
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In molti, in rete e per strada, si chiedono giustamente quanto ci costerà la sceneggiata del presidente della Lombardia Attilio Fontana che si mostra urbi et orbi con la mascherina sul volto. Carnevale è passato ma le mascherine restano, anche quelle dei pagliacci. Quante camere d’albergo resteranno vuote grazie a quel gesto, quanti voli disdetti, quante frontiere chiuse, quanti muri alzati? Si dirà: è un leghista, che ti aspettavi?

Allora cambiamo regione e trasferiamoci nelle Marche, “Bellezza infinita” come recita una pubblicità martellante. Qui il presidente Luca Ceriscioli non è leghista ma del Partito democratico. Ha convocato una conferenza stampa per annunciare in diretta che siccome a Cattolica è stato individuato un cittadino ammalato di coronavirus le scuole di ogni ordine e grado vanno chiuse e ogni iniziativa pubblica dev’essere sospesa. Ma Cattolica non è in Emilia Romagna? Sì, ma confina con le Marche. A metà della sceneggiata a reti marchigiane unificate arriva la telefonata del presidente del consiglio Conte che gli dice: sei matto? Tu non chiudi un bel niente (con parole non molto diverse).

Il presidente Luca Ceriscioli firma una delle ordinanze sul Coronavirus

Il prode Ceriscioli accenna a un garibaldino “obbedisco” ma dopo 24 ore ci ripensa e decreta l’isolamento della regione, fottendosene del governo. O forse proprio per far dispetto al governo che non gli ha dato i soldi richiesti per i terremotati, o forse per far dispetto al suo partito che non lo ripresenterà come candidato per il secondo mandato alle imminenti elezioni regionali. Il governo ricorre al Tar che impiega poche ore per ordinare l’immediata cancellazione del decreto di Ceriscioli, dunque la riapertura delle scuole, dei luoghi pubblici e, se possibile, della mente delle istituzioni locali. Nel frattempo, oltre alla pazienza di tanti marchigiani sono saltati affari, contratti, turismo, iniziative, cultura. Chi scrive si è visto annullare due presentazioni di un libro a Fermo e Ancona perché Cattolica è vicino alle Marche e perché il presidente della Regione vuole far perdere le elezioni al centrosinistra.

Due presidenti, un’unica strategia: diffondere il panico. Ho studiato chimica e non giurisprudenza ma mi sembra di aver sentito dire che si tratta un reato punibile penalmente.

Coronavirus. Due presidenti, un’unica strategia: diffondere il panico ultima modifica: 2020-02-28T16:35:16+01:00 da LORIS CAMPETTI
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