Venezia, Fase 2. Photogallery del reporter Andrea Merola

scritto da YTALI
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In centro storico il lockdown (ormai ci piace in inglese) l’abbiamo visto annunciare dai cartelli che alcuni esercenti e negozianti, per lo più di origine orientale, sin dai primi di marzo avevano apposto sulle vetrine dei loro locali, per primi, quasi a scusarsi di esserne la causa. Ora siamo in fase due, verso la fine, e il liberi tutti, almeno lo si spera, sta arrivando. Ecco allora che aumentano i nuovi dazebao: anche i veneziani, commercianti e non, affidano ansie e speranze al messaggio affisso su vetrine o muri di casa. Talvolta punta direttamente all’offerta da asporto possibile al momento, è accattivante, e in qualche caso si colora di ironica venezianità. Ma il palmares di questo festival va all’anonimo (almeno per noi) venditore di souvenir, che messo a quanto pare in croce dalla ricaduta economica del lockdown, dopo aver tappezzato la vetrina di accuse contro tutto il sistema nelle varie declinazioni del potere, nel finale non esita a riconoscersi figlio di Dio, accumunato al Nazareno dal tragico crollo delle vendite e dalla incredibile coincidenza tra età del Salvatore e periodo di fiorente attività del suo commercio.
[Andrea Merola]

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Venezia, Fase 2. Photogallery del reporter Andrea Merola ultima modifica: 2020-05-13T11:30:25+02:00 da YTALI

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