Venezia. La nuova Amministrazione: bilancio a un anno dalla sua elezione

Avendo eletto un sindaco e una giunta agli antipodi di quelli attuali, ecco la città che avremo tra un anno...
scritto da ROBERTO D’AGOSTINO
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Dopo un anno dall’elezione del nuovo sindaco e dalla formazione della nuova giunta  si possono già fare alcuni bilanci: accenniamo qui ai risultati più importanti finora raggiunti.

Da quando è stata messa in Legge speciale la norma che vincola gli affitti turistici a una licenza comunale concessa solo ai residenti nel Comune, tutti gli appartamenti di proprietari assenteisti che utilizzavano Venezia come pura rendita sono usciti dal mercato turistico e sono stati immessi sul mercato degli affitti normali. Questo da un lato ha favorito i residenti veneziani che hanno ottenuto la licenza e hanno visto scomparire la concorrenza di grandi  gruppi, agenzie o semplici proprietari di seconde case residenti in altre città. Dall’altro ha consentito il rientro a Venezia di molte migliaia di nuovi abitanti. Tra questi molti studenti aiutati anche da importanti incentivi comunali come l’abbonamento gratuito ai mezzi di trasporto pubblico.

L’inizio della realizzazione di alcune centinaia di alloggi in social housing (solo nella città d’acqua alla Celestia, a Sant’Elena, alla Veneziana Gas, ai gasometri, per non parlare degli interventi in corso in terraferma), amplierà considerevolmente nei prossimi anni il mercato delle abitazioni in affitto a basso costo consentendo di raggiungere l’obiettivo sempre conclamato e mai realizzato di ripopolare Venezia.

La carta turistica è in vigore da pochi mesi ma sta già facendo sentire i propri effetti. 

Intercettando e regolando gli accessi ha iniziato a mettere ordine negli arrivi, sta limitando il numero dei turisti nei periodi di maggior afflusso, li sta orientando verso una visita più consapevole, ma soprattutto sta dando un importante tributo economico alle casse del Comune, che si stima a regime pari a oltre centocinquanta milioni di euro. Questo flusso di denaro sta già consentendo di riattivare il sistema di servizi sociali che erano stati stati liquidati negli anni precedenti e di eseguire tutte quelle opere di manutenzione urbana diffusa che renderanno a breve Venezia città paragonabile a quelle meglio gestite in Europa.

Il ribaltamento della visione mercantile della città in vendita ha portato al blocco delle politiche devastanti che avevano imperversato negli ultimi anni. Non si faranno più i nuovi alberghi ai gasometri o al Tronchetto; è stata definitivamente accantonata l’ipotesi speculativa (alberghi, ville, centri commerciali) ai Pili;  si è recuperato il concetto che Venezia è un’isola pedonale eliminando le assurde idee di un nuovo garage a Piazzale Roma, di nuovi parcheggi a Santa Marta e di un mega parcheggio scambiatore ai Pili nell’area dell’ex sindaco.

Per intercettare il traffico improprio che da sud/est e nord/ovest arriva a Venezia, si stanno finalmente realizzando i due terminal automobilistici di Fusina e di Tessera: milioni di passaggi automobilistici attraverso Mestre con il disagio e gli inquinamenti che si trascinano dietro saranno  finalmente bloccati entro la fine di questa tornata amministrativa.

Ma gli interventi più spettacolari si stanno realizzando nel campo della transizione verde della città.

I due provvedimenti presi dalla Giunta appena insediata e tradotti in un progetto finanziato attraverso i fondi del Green Deal Europeo hanno portato alla realizzazione di cinquantamila metri quadrati di pannelli fotovoltaici sulle coperture delle fabbriche di Portomarghera mentre ne sono in progetto e di prossima realizzazione altri centomila; del miliardo di alberi da piantare in Europa secondo il progetto della Von der Layen, a Marghera ne sono stati già piantati trentamila e altrettanti nel resto del territorio comunale: l’obiettivo dei duecentomila nuovi alberi verrà senz’altro raggiunto nei prossimi quattro anni.

Questi due interventi, di cui hanno parlato praticamente tutti i giornali del mondo, hanno collocato Venezia all’avanguardia nelle politiche verdi europee, hanno reso credibile il progetto della giunta di far diventare Venezia la prima città interamente sostenibile d’Europa e la stanno candidando a ospitare la sede delle nuove funzioni dell’Agenzia europea  per l’ambiente, oggi a Copenaghen.  

Anche l’ambiziosissimo obiettivo di trasformare Portomarghera in un enorme incubatore di imprese interamente rivolte alla green economy sta prendendo corpo con l’inizio dei lavori per la realizzazione del primo nucleo dell’incubatore  per imprese green nei cinquanta ettari consegnati dall’Eni alla città insieme a trentotto milioni di euro per le bonifiche. Tutti interventi, questi, destinati a riconvertire Portomarghera e a cambiare strutturalmente la base economica della città, affiancando alla tradizionale economia del binomio cultura/turismo l’economica della produzione e della ricerca green.

Sono questi i primi interventi, realizzati o avviati, del grande progetto strategico per Venezia interamente finanziato con i fondi europei, le cui articolazioni sono state discusse da tutta la città nei mesi scorsi, che prevede una modifica profonda degli assetti fisici ed economici della città.

Gli studi e le sperimentazioni avviate nel Distretto dell’idrogeno sui vaporetti, e poi sugli altri mezzi di trasporto pubblico, da riconvertire all’idrogeno; la conclusione della conterminazione e il progetto sistematico di bonifiche di Portomarghera; il piano di pedonalizzazione della terraferma; il progetto di teleriscaldamento; le norme vincolanti e premianti sull’edilizia sostenibile; il coinvolgimento in questo processo delle università e delle scuole; sono tutti elementi che rientrano in questo progetto.

Va detto con soddisfazione che la compagine di giunta formata da persone finalmente competenti e guidata con i criteri di collegialità e partecipazione democratica ha cominciato a realizzare concretamente i contenuti di quel programma che ha portato alla vittoria elettorale della coalizione progressista.

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Venezia. La nuova Amministrazione: bilancio a un anno dalla sua elezione ultima modifica: 2020-07-20T17:48:14+02:00 da ROBERTO D’AGOSTINO

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