Vedo e non vedo finché l’illecito diventa lecito

Uno dei “regali” dell’overtourism è l’infinità di adesivi appiccicati sui monumenti. La folla dei visitatori occultava l’obbrobrio, il lockdown l’ha messo in evidenza.
scritto da ANDREA MEROLA
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Il ponte della Paglia è conosciuto anche dai non veneziani, perché spessissimo funge da piattaforma per il selfie con l’ancor più noto ponte dei Sospiri, oltre ad assolvere l’ovvia funzione di collegamento tra riva degli Schiavoni e il molo marciano: sta lì, a cavallo del rio della Canonica, tra Palazzo Ducale e le prigioni nuove, sin dal 1100 dopo Cristo, esattamente 920 anni e 102 giorni, se il riferimento è la foto con i quattro agenti interforze che s’apprestano a salire sulla rampa del ponte, scattata la domenica di Pasqua, 12 aprile 2020, in pieno lockdown.

Mbe’, qual è la stranezza? La si vede nel dettaglio di quella foto, ovvero la sfilza degli adesivi patch appiccicati in bell’ordine alla base dell’ultimo gradone prima della piattaforma, e così anche sul gradone della rampa opposta, ma, dopo rapida indagine su wikipedia, non risultano essere decorazioni originarie di questo ponte monumento, perché il patch adesivo è nato assai recentemente, sul finire degli anni Quaranta dello scorso secolo.

È andata più o meno come la moda dei lucchetti dell’amore, comincia uno e poi giù tutti ad appiccicare che uno tira l’altro come le ciliegie. Finché c’era l’overtourism, erano praticamente invisibili, nascosti dallo sciamare di centinaia di migliaia di piedi provenienti da tutti gli angoli del pianeta, ma all’epoca del lockdown, città nuda, possibile che nessuno di coloro preposti alla sorveglianza del bene comune non l’abbia visti? Forse son stati scambiati per un’opera di Bansky, meglio non aver rogne.

E così gli adesivi tutt’oggi stanno là, resilienti alle intemperie e alle umane pandemie, oramai assorbiti nella monumentalità del ponte, pronti ad accogliere i primi turisti Covid fase 2.

Il sito del comune recita: Venezia è una città unica al mondo, sito UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e rappresenta un bene culturale e naturale di eccezionale valore che esige di essere preservato e trasmesso alle generazioni future, #EnjoyRespectVenezia, patchs inclusi.


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Vedo e non vedo finché l’illecito diventa lecito ultima modifica: 2020-07-23T16:43:05+02:00 da ANDREA MEROLA

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