#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 73 giorni

Ultima giornata della convenzione democratica virtuale, la serata del discorso di Joe Biden. L’ex vice di Obama ha chiesto agli americani di scegliere “la speranza e non la paura, la luce e non l’oscurità”.
MARCO MICHIELI
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  • Quarta e ultima serata della convenzione democratica virtuale, presentata da Julia Louis-Dreyfus, nota attrice americana (“Saturday Night Live”, “Seinfeld” e “Veep”). È stata la serata di Joe Biden. Tra gli oratori anche i candidati sconfitti alle primarie democratiche che hanno discusso tra di loro in una chiamata Zoom e poi l’intervento dell‘ex sindaco di New York City e candidato alle primarie Mike Bloomberg. Toccante il lungo omaggio a John Lewis e alle sue battaglie per i diritti civili. Il messaggio della serata è stato lo stesso dei giorni precedenti: “registratevi e votate’.
  • L’intervento più atteso era quello del candidato democratico Joe Biden. L’ex vice di Obama ha tenuto un discorso denso di emozioni, soprattutto nel ricordo del figlio, e ha dimostrato ancora una volta la sua forza principale: la capacità di entrare in connessione con le persone e l’empatia. “Guardate, lo capisco, capisco quanto sia difficile avere una speranza in questo momento in questa notte d’estate, lasciate che mi prenda un momento per parlare a quelli di voi che hanno perso di più perché ho un’idea di come ci si sente a perdere qualcuno che ami”, ha detto Biden. “Conosco quel buco nero profondo che si apre al centro del petto e ti risucchia. So quanto la vita a volte può essere cattiva, crudele e ingiusta”. Biden si è posto come il candidato che unisce non solo i democratici ma il paese dopo le divisioni e la polarizzazione di questi anni: “l’attuale presidente si è nascosto dietro la rabbia americana per troppo tempo. Troppa rabbia, troppa divisione. Qui e ora vi do la mia parola: se mi affidate la presidenza, attingerò al meglio di noi, non al peggio”, ha detto Biden. “Attingerò alla luce, non all’oscurità. È tempo per noi di unirci. E non commettere errori, possiamo e supereremo questa stagione di oscurità in America. Sceglieremo la speranza sulla paura, i fatti sulla finzione, l’equità sul privilegio”. Ancora: “anche se sarò il candidato democratico, sarò un presidente americano”, ha detto Biden. “Lavorerò duro per coloro che mi supportano, e altrettanto duramente come per coloro che non mi hanno sostenuto. Questo è il lavoro di un presidente, rappresentare tutti noi, non solo la nostra base o il nostro partito”. Analisti e giornalisti lo considerano il miglior discorso che Biden abbia tenuto.
  • Oltre settanta repubblicani, tutte persone che hanno svolto ruoli importanti nell’ambito della sicurezza nazionale, inclusi ex capi della Cia e dell’Fbi, hanno dichiarato il proprio sostegno a Joe Biden. Il gruppo comprende alcuni dei più alti membri repubblicani dell’establishment della difesa e dell’intelligence statunitense che hanno prestato servizio nelle amministrazioni di Ronald Reagan, George H.W. Bush, George W. Bush e Trump. Il gruppo comprende il generale in pensione Michael Hayden, che ha servito come direttore della sicurezza nazionale e capo della Cia; William Webster, l’unico uomo a servire sia come capo della Cia che dell’Fbi; John Negroponte, il primo direttore della National Intelligence; Michael Leiter, ex direttore del National Counterterrorism Center; e Mike Donley, ex segretario dell’Air Force.
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#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 73 giorni ultima modifica: 2020-08-21T09:17:47+02:00 da MARCO MICHIELI

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