#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 42 giorni

La senatrice repubblicana dell’Alaska diventa la seconda repubblicana al Senato ad opporsi alla nomina del nuovo giudice della Corte Suprema. Nel frattempo i democratici s’interrogano sulle armi a disposizione: anche la concessione della statualità a Washington D.C. e Porto Rico.
scritto da MARCO MICHIELI
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  • La senatrice dell’Alaska Lisa Murkowski è diventata ieri la seconda senatrice repubblicana ad opporsi alla nomina di un nuovo giudice della Corte Suprema dopo la morte del giudice Ruth Bader Ginsburg. La presa di posizione della senatrice complica ulteriormente lo sforzo del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell che vorrebbe nominare il giudice prima delle elezioni. Murkowski si unisce alla senatrice Susan Collins, repubblicana del Maine in difficoltà per la rielezione, come gli unici senatori del GOP ad opporsi finora alla richiesta di McConnell che può permettersi di perdere solo tre repubblicani e tutti i democratici dovrebbero sostenere il leader della minoranza Chuck Schumer.
  • Secondo The Hill, i candidati attualmente visti come i migliori contendenti per il posto alla Corte Suprema sarebbero due donne: Amy Coney Barrett e Barbara Lagoa. Barrett, 48 anni, è vista come la favorita. Ha lavorato col defunto giudice della Corte Suprema Antonin Scalia ed è considerata la preferita dei conservatori ma accentuerebbe il conflitto all’interno della Corte e nel paese. Barrett aveva espresso in passato molti dubbi sull’aborto. Lagoa, 52 anni, è invece una giudice cubano-americana originaria della Florida. Nominata da Trump per far parte della Corte d’Appello degli Stati Uniti, è stata confermata dal Senato in un raro voto bipartisan di 80-15, ottenendo il sostegno di 26 democratici. La sua nomina potrebbe anche avere un vantaggio politico per Trump, dato che è una cubano-americana di uno stato chiave – la Florida – dove i sondaggi mostrano una corsa serrata tra Trump e Biden.
  • Elezioni senatoriali in Arizona. Se il democratico dell’Arizona Mark Kelly vincesse il seggio al Senato, potrebbe entrare in carica già il 30 novembre, riducendo la maggioranza repubblicana del Senato in un momento cruciale e complicando il percorso verso la conferma per il candidato alla Corte Suprema del presidente Trump. Kelly ha mantenuto un costante vantaggio nei sondaggi sul senatore repubblicano Martha McSally, nominata per sostituire John McCain, morto nel 2018. Poiché è un’elezione speciale per terminare il mandato di McCain, il vincitore potrebbe giurare non appena i risultati saranno ufficialmente certificati. Gli altri vincitori delle elezioni di novembre invece entreranno in carica fino a gennaio.
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#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 42 giorni ultima modifica: 2020-09-21T09:38:44+02:00 da MARCO MICHIELI

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