#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 17 giorni

Due incontri televisivi separati per Trump e Biden. Il presidente ancora una volta non condanna i complottisti del QAnon mentre il candidato democratico è messo sotto pressione per le sue politiche passate che hanno danneggiato la comunità black. Nel frattempo i cittadini votano: sono già più di 17 milioni.
scritto da MARCO MICHIELI
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  • Ieri si doveva tenere il secondo dibattito tra Trump e Biden, poi cancellato per il rifiuto del presidente di partecipare ad un dibattito virtuale, dopo il suo test positivo al Covid-19. Tuttavia si sono tenuti due incontri con elettori indecisi – i cosiddetti town hall -, Trump su Nbc e Biden su Abc. Dei due incontri vale la pena sottolineare ancora la risposta tortuosa di Trump su QAnon, il movimento online incentrato su una teoria del complotto senza fondamento. Trump ha elogiato i sostenitori della teoria, dicendo che sono “fortemente contrari alla pedofilia” (la teoria del complotto sostiene che i leader democratici siano coinvolti in un traffico di minori a sfondo sessuale). Il presidente ha poi espresso una posizione confusa sull’uso della mascherina. A volte, ha suggerito che indossare una maschera era inefficace. Ha affermato, falsamente, che l’85% delle persone che indossano maschere finiscono per essere contagiate dal Covid-19. Tuttavia, ha anche affermato di portare lui stesso la mascherina. Ha anche dichiarato di non ricordare se fosse stato testato il giorno del primo dibattito presidenziale.
  • Funzionari dell’intelligence avevano avvertito il presidente Trump che il suo avvocato personale Rudy Giuliani era l’obiettivo di una campagna di influenza condotta dall’intelligence russa, secondo quanto riportato dal Washington Post.
  • L’ex governatore del New Jersey e consigliere di Trump Chris Christie ha dichiarato che aveva torto a non indossare una mascherina alla Casa Bianca, dopo che sia lui sia il presidente Donald Trump sono risultati positivi al coronavirus. Christie è rimasto una settimana nell’unità di terapia intensiva di un ospedale e ha invitato tutti i leader politici a sostenere la copertura del viso, una pratica che diventa sempre più politicizzata anche se la pandemia ha ucciso più di 217.000 americani.
  • Nell’incontro con i cittadini su Abc Biden ha ribadito che non è un fan dell’espansione della Corte Suprema per contrastare la nomina della giudice conservatrice Barrett. Tuttavia ha dichiarato che la sua decisione finale dipenderà dalla rapidità con cui i repubblicani cercheranno di confermare Barrett. Due dei momenti più difficili per Biden sono stati quando è stato criticato il suo sostegno a un disegno di legge sul crimine del 1994 che ha portato all’incarcerazione sproporzionata delle persone di colore. Un giovane africano-americano ha detto a Biden che molte persone come lui stanno pensando di non votare e gli ha ricordato le osservazioni fatte durante un’intervista, quando Biden disse all’intervistatore che “non sei nero” se non voti per il candidato democratico. Biden si è scusato per le cose dette e fatte in passato ma ha cercato di concentrarsi sulle politiche che avrebbe promosso per aiutare gli africano-americani.
  • Kamala Harris interromperà la campagna elettorale fino a domenica dopo che due persone – un membro dell’equipaggio di volo e il direttore delle comunicazioni di Harris, Liz Allen – sono risultate positive al Covid-19.
  • Un nuovo studio di Redfin, un sito d’intermediazione immobiliare online, sostiene che i modelli di migrazione interna successiva al Covid-19 indicano uno spostamento dalle città democratiche (come Milwaukee, Boston e Portland) alle città della Sun Belt (come Tampa, Phoenix e Miami). Spostamenti che potrebbero avere implicazioni politiche future.
BidenTrump
  • In totale, più di 17.800.000 americani hanno già votato per posta o di persona, secondo lo US Election Project, che tiene traccia delle statistiche sulle votazioni anticipate in tempo reale. Ciò equivale a quasi il 13 percento del numero totale di americani che hanno votato alle elezioni presidenziali del 2016. L’affluenza è particolarmente impressionante negli stati cruciali. In Texas, ad esempio, più di 1 milione di residenti si sono messi in fila per votare martedì, il primo giorno di votazioni anticipate dello stato. Nonostante il governatore repubblicano Greg Abbott abbia limitato ogni contea statale ad avere una sola sede per la consegna delle schede elettorali per corrispondenza, il Texas ha ricevuto finora circa 400.000 schede via posta. Gli elettori in Georgia hanno aspettato in fila fino a 12 ore lunedì per votare di persona e circa 379.000 cittadini hanno votato all’inizio di questa settimana e oltre 500.000 hanno inviato le loro schede. Di coloro che hanno votato di persona, un terzo erano neri. Il voto anticipato di persona inizierà in Florida lunedì, ma oggi già oltre 2 milioni di cittadini dello stato hanno inviato le loro schede: oltre il 20% dell’affluenza totale alle urne nel 2016.

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#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 17 giorni ultima modifica: 2020-10-16T08:29:48+02:00 da MARCO MICHIELI

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