#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 5 giorni

Florida, Georgia, Iowa, North Carolina e Ohio sono gli stati indecisi. Biden in vantaggio nella Rust Belt.
scritto da MARCO MICHIELI
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BidenTrump

Secondo Cook Political sono cinque gli stati contesi (più un grande elettore del Maine dove c’è un sistema diverso):

  • Florida (vinto da Trump con 1,5% di distacco nel 2016),
  • Georgia (vinta da Trump nel 2016 col 5% di distacco),
  • Iowa (vinto da Trump nel 2016 col 10% di distacco),
  • North Carolina (vinta da Trump nel 2016 col 4% di distacco) e
  • Ohio (vinto da Trump nel 2016 con l’8% di distacco),

per un totale di 85 voti del Collegio elettorale.

Trump qui gioca in difesa perché si tratta di stati che l’hanno votato nel 2016, anche se in generale sono quasi tutti considerati Swing States, stati cioè dove possono vincere sia i repubblicani sia i democratici nelle varie tornate elettorali. La Georgia è l’unico stato tradizionalmente repubblicano (l’ultimo democratico che ha vinto è stato Bill Clinton nel 1992) a rischio.

In tutti questi stati le differenze nei sondaggi sono così minime da risultare impossibile assegnarli a Trump o a Biden. Trump, allo stato attuale, sembra avere qualche vantaggio in più in Florida, Ohio e Georgia mentre Biden in North Carolina e Iowa.

Per Trump è fondamentale vincere i 29 voti della Florida per poter sperare di restare in campo per la Casa Bianca.

Ci sono stati poi contesi dove i sondaggi indicano con un po’ più di sicurezza un vantaggio per i repubblicani o per i democratici.

Nel campo repubblicano c’è il Texas con i suoi 38 voti, negli ultimi trent’anni una roccaforte dei repubblicani. Qui Trump è in vantaggio ma il distacco non è enorme. Trump invece deve rincorrere Biden in 7 stati (più un grande elettore del Nebraska, dove c’è un sistema diverso). Questi sette stati valgono in totale 78 voti: 

  • Arizona (+3% per Trump nel 2016)
  • Michigan (+0,23% per Trump nel 2016)
  • Minnesota (+2% per Clinton nel 2016)
  • Nevada (+2,5%per Clinton nel 2016)
  • New Hampshire (+0,3% per Clinton nel 2016)
  • Pennsylvania (+0,5%) per Trump nel 2016)
  • Wisconsin (+0,6% per Trump nel 2016)

Si tratta di quattro stati vinti da Clinton e quattro da Trump nel 2016. Di quelli vinti da Trump, Wisconsin, Michigan e un po’ meno Pennsylvania sono stati con una tradizione più democratica. In tutti questi il margine di vittoria di Biden è un po’ più ampio secondo i sondaggi ma non significa che non ci possano essere sorprese. La strategia di Biden passa per molti di questi stati: Michigan, Minnesota, Pennsylvania e Wisconsin, gli stati della Rust Belt.

Se togliamo gli stati contesi e quelli in cui sono in vantaggio di poco Biden o Trump, i democratici possono contare su 212 voti al Collegio elettorale mentre i repubblicani 125. Vince chi raggiunge i 270 voti. Biden è in una posizione migliore per vincere rispetto a Trump ma non significa che il presidente non possa essere riconfermato.

In alcuni di questi stati si svolgono anche gare per la conquista del Senato, oggi in mano ai repubblicani. I più in difficoltà di riconferma sono i senatori di:

  • Georgia
  • Iowa
  • Maine
  • Montana
  • North- Carolina
  • South Carolina
  • Arizona
  • Colorado
  • Alabama

Sono tutti senatori repubblicani per un totale di nove (sono due le gare senatoriali in Georgia). L’unico senatore democratico in difficoltà è Doug Jones in Alabama. Il democratico Gary Peters nel Michigan è in vantaggio sull’avversario anche se la competizione si fa sepre più serrata.

Attualmente i repubblicani hanno una maggioranza di 53 senatori contro i 45 dei democratici (più i due indipendenti che votano con i democratici, tra i quali Bernie Sanders). Quest’anno sono 35 i seggi senatoriali in palio, 23 repubblicani e 12 democratici.

Per l’elezione della Camera dei rappresentanti non ci dovrebbero essere sorprese e dovrebbe essere riconfermata la maggioranza democratica.

#elezioniUsa2020. Il conto alla rovescia. Meno 5 giorni ultima modifica: 2020-10-28T09:05:14+01:00 da MARCO MICHIELI

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