Piazza Vittorio ora è molto più che una piazza

Nel cuore di Roma, dove un tempo si trovava il mercato all’aperto più grande della capitale, tornano a risplendere dopo decenni di degrado le sue bellezze paesaggistiche e monumentali.
scritto da LUNA MOLTEDO
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[ROMA]

È un’oasi paesaggistica di gusto esotico all’interno di una scacchiera di viali e piazze rigidamente ortogonali e si pone al centro dello storico asse che collega le due basiliche di Santa Maria Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme. Stiamo parlando del bellissimo giardino di piazza Vittorio, dedicato a Nicola Calipari*, che è stato di recente restaurato e riaperto al pubblico.

È il cuore verde della piazza più grande di Roma: diecimila metri quadrati. Prese il nome del re Vittorio Emanuele II e fu costruita dall’architetto Gaetano Koch all’indomani dell’unità d’Italia, tra il 1882 e il 1887. Il giardino è un capolavoro di architettura paesaggistica: un anello di alti platani, cedri del Libano, magnolie e palme provenienti direttamente da Bordighera, dono della regina Margherita. 

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Fino a pochi anni fa, il nome “Piazza Vittorio” era associato a uno dei principali e storici mercati alimentari all’aperto della città che, dagli anni Novanta, è stato trasferito in via Principe Amedeo nell’ex Centrale del Latte, il cuore del multietnico Rione Esquilino. 

Un mercato dove si trova di tutto, di più: dal curry al coriandolo ma anche tutti i tipi di frutta e verdura fresca e secca, la carne, il pesce, il baccalà, il pane e tutti i tipi di olive. All’interno del mercato si possono trovare anche i sarti indiani che ti cuciono camicie e pantaloni su misura. Un vero e proprio emporio o bazar che dir si voglia.

Dopo decenni di degrado e di abbandono oggi possiamo dire che lo spazio verde, grazie ai recenti lavori di recupero ambientale, ha riacquistato un aspetto degno della sua storia. 

Il progetto è frutto di una proficua collaborazione tra agronomi, architetti, ingegneri, restauratori della sovrintendenza capitolina e di una condivisione con le associazioni di quartiere, a seguito di un protocollo d’intesa firmato tra l’assessorato ai lavori pubblici, l’assessorato al Verde, il I municipio e il FAI. Grazie agli interventi è stato possibile preservare il carattere esotico dei giardini, con numerose varietà arboree provenienti da tutto il mondo, e potenziarlo con la piantumazione di altri. Un tesoro di biodiversità che sarà possibile apprezzare grazie alle visite guidate che condurranno alla scoperta delle piante e dei loro paesi di origine.

Nel nuovo progetto di riqualificazione è stata data grande attenzione alle aree ludiche per bambini, ragazzi e adulti,

si legge nella nota stampa del Comune di Roma.

Sono stati infatti installati giochi per i bambini da zero a cinque anni, ma anche per quelli più grandi con tavoli da ping-pong, due canestri per il basket, un campo per giochi con la palla e, anche, un’area scacchi. È stata riqualificata l’area dedicata ai cani e alla colonia felina che vive all’interno dei giardini. Il restyling, da parte della Sovrintendenza capitolina, ha interessato anche la casina liberty che, dopo il completamento della gara per la gestione del servizio, diverrà un punto di ristoro.

Inoltre è stata illuminata, nell’angolo nord, una monumentale struttura laterizia romana denominata fin dal Medioevo “Trofei di Mario” a causa dei due trofei marmorei, erroneamente attribuiti a Caio Mario, che si trovavano sotto gli archi laterali fino al 1590, quando furono trasportati sulla balaustra del Campidoglio dove tuttora si trovano. L’edificio, datato al 226 d.C. da una moneta dell’Imperatore Alessandro Severo che lo rappresenta, è in realtà una fontana monumentale e un castello di distribuzione dell’acqua al termine di una diramazione di acquedotto. Oggi gli imponenti resti svettano isolati al centro dei giardini, ma in passato si trovavano davanti a Villa Palombara – importante dimora barocca scomparsa alla fine del XIX secolo per la costruzione di Piazza Vittorio – di cui oggi resta come unica testimonianza la misteriosa Porta Magica. 

Filo conduttore e presenza costante all’interno del giardino è l’acqua. Sono infatti presenti diverse fontane: i cosiddetti Trofei di Mario; una decorata da Mario Rutelli con un gruppo scultoreo composto da tritoni e delfini che era originariamente destinato alla fontana delle Naiadi di Piazza Esedra; due realizzate nella ristrutturazione del 1995. 

È stato riqualificato e valorizzato il roseto e rimesso in sesto l’impianto di irrigazione del prato. Potenziato anche l’impianto di illuminazione curato da Acea. Dopo tanti anni lo splendido giardino di Piazza Vittorio torna a essere il fulcro della vita sociale di un rione multiculturale nel cuore di Roma.

*Nicola Calipari, poliziotto, funzionario e agente segreto italiano. Fu ucciso da soldati statunitensi il 4 marzo del 2005, mentre si recava in auto verso l’aeroporto di Baghdad, nelle fasi immediatamente successive alla liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, de il manifesto.

Servizio fotografico di Luna Moltedo

Piazza Vittorio ora è molto più che una piazza ultima modifica: 2020-11-11T17:37:44+01:00 da LUNA MOLTEDO

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