Ragazzi in viaggio nei misteri dell’arte

Con “I misteri di Mercurio”, gialli per ragazzi ambientati nel mondo dell’arte. Emons, specializzata in audiolibri di qualità, lancia una nuova collana in cui propone il libro cartaceo insieme alla versione audio, e non solo.
scritto da BARBARA MARENGO
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È un merlo dal becco giallo il regista delle avventure di tre ragazzi che vivono a Firenze: e se in realtà sotto le piume del merlo si nasconde un misterioso vecchio di nome Mercurio, ecco che la narrazione diventa favola, sogno, fantasia, scatenando immaginazione e curiosità. Cinque volumi di narrazione e bellissimi disegni compongono la collana I misteri di Mercurio con l’accompagnamento di espansioni audio che trasformano i libri in audiolibri con un semplice procedimento telematico, un QR Code inserito nelle pagine da inquadrare con il cellulare: è la proposta che Emons Edizioni presenta nelle edizioni emons!raga, con viaggi nel tempo molto particolari.

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La storia dell’arte infatti è la protagonista che lega Nina, Jamal e Lorenzo a cinque artisti come Giorgione, Michelangelo, Caravaggio, Artemisia Gentileschi e Giotto e alle loro opere immortali. Gli autori dei volumi sono Pier Domenico Baccalario, Michele Nicastro, Manlio Castagna, Giada Pavesi e Davide Morosinotto: hanno ideato i viaggi nel tempo dei tre ragazzi mettendoli a contatto con i grandi artisti sopracitati. 

La grafica Kalina Muhova, bulgara con studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è l’autrice dei disegni che accompagnano la lettura, circa duecento pagine a volume (al prezzo di quindici euro) dove protagonisti curiosi vengono proiettati all’indietro nel tempo fino a vivere avventure assai movimentate aiutando gli artisti a portare a termine i loro immortali capolavori. 

Nina, Jemal e Lorenzo rappresentano uno spaccato dell’odierna gioventù e dell’odierna gioventù hanno linguaggio, movenze, conoscenze. Nina è figlia della direttrice della Galleria Palatina di palazzo Pitti, quindi con le opere d’arte ha un rapporto molto intimo e privilegiato. Jemal incarna la nuova generazione di cittadini, poiché i suoi genitori sono arrivati in Italia dal Marocco, e a Firenze gestiscono un negozio di fiori. Jemal, oltre ad aiutare la famiglia, è un appassionato lettore, mentre Lorenzo è l’atleta che pratica il parkour, un percorso acrobatico eseguito adattando il corpo agli ostacoli che si frappongono, dall’arrampicata in cima a un muro al volteggio: Lorenzo è ammiratissimo per questa sua prestanza fisica, un vero “tracciatore” come si definiscono gli appassionati di questa disciplina, capacità che mette a disposizione degli amici durante le avventurose incursioni in epoche diverse. 

Ecco quindi a cosa servono i libri per ragazzi: a saperne di più su di loro, giovane generazione dallo strano linguaggio, che vive appieno la vita di oggi ma che non può fare a meno di confrontarsi anche con il passato illustrissimo del paese dove vivono. 

Un passato ricco di storia e di arte, ma anche di rivalità e conflitti, come Pier Domenico Baccalario autore di La tempesta descrive nelle sue pagine. Nientemeno che Zorzi da Castelfranco, grandissimo pittore conosciuto per la sua possanza fisica come Giorgione, è il compagno di viaggio dei tre ragazzi, che seguono i messaggi lasciati dal merlo attraverso misteriose pergamene. Ragazzi in questo caso testimoni di quel che accadeva nel Veneto dell’inizio del Cinquecento, tra truppe di mercenari e nobili veneziani che vogliono acquistare opere d’arte, e Giorgione alla ricerca del colore, quel colore che renderà il suo capolavoro “La tempesta” quadro enigmatico e immortale, di fronte ai tre ragazzi in versione rinascimentale che assistono alle pennellate eseguite da Giorgione stesso.

Giorgione, La tempesta, Gallerie dell’Accademia, Venezia

Oggi esposto nelle sale delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, il dipinto “La tempesta” raffigura una donna che allatta un bimbo e un giovane uomo in un contesto naturale magnifico con il cielo squarciato da un fulmine: opera ammirata e studiata in ogni particolare dai primi anni del XVI secolo, quando fu ideata, fino a oggi. I personaggi del quadro rivivono nel viaggio che i ragazzi compiono nel tempo: la donna gitana, il neonato, il soldato, il bosco e il fiume… e devono superare quelle difficoltà che la vita mette sul cammino di ogni essere umano, siano esse malvagie presenze, sostanze stupefacenti e relativi traffici, e difficoltà di ogni genere. 

Tornando al dipinto che dà il titolo al libro, il rischio (e la fortuna) è che venga voglia di saperne di più su questa misteriosa ed enigmatica “Tempesta”, di osservare il quadro con occhi più attenti, di immedesimarsi in quegli anni così tumultuosi per la storia di un’Italia ancora divisa in repubbliche e signorie, preda di eserciti stranieri da Nord a Sud. E riflettere su quel passato che fa sì che ancora oggi il nostro paese sia pervaso da animosità e diffidenze, non solo tra Nord, Sud, Est, Ovest, ma anche tra città vicine o province confinanti… Inclusa l’esortazione a recuperare un rapporto stretto con la natura che ci circonda con eventi naturali non sempre sotto controllo, dai fulmini alle alluvioni, dalle piogge alle pandemie. Anche ai tempi di Giorgione, che mori di peste nel 1510, l’umanità si doveva confrontare con emergenze che mettevano in gioco la sopravvivenza di stili di vita, economia, cultura: gli stessi timori che anche oggi, con il coronavirus onnipresente, serpeggiano tra gli umani, adulti o ragazzi che siano.

Il prigioniero della pietra di Daniele Nicastro è la seconda uscita della casa editrice emons!raga, un’incursione nella vita di Michelangelo nella Firenze cinquecentesca: avventure rischiose e immersione nell’atmosfera vivacissima dell’antica città mercantile e artistica, con il possente Michelangelo alle prese con la scultura del David. E chissà che anche in questo caso venga voglia di schiacciare un po’ di tasti del computer per visualizzare l’opera del genio toscano.

La tempesta e Il prigioniero della pietra sono usciti recentemente, mentre gli altri tre volumi della collana I misteri di Mercurio saranno pubblicati in primavera.

“Siate buoni amici, fino a che potete. E quando non potrete più, siate uomini buoni”: è il bel messaggio che la misteriosa Saeihr lascia ai tre ragazzi che ritornano alla loro vita fiorentina accompagnati dal merlo e dalle sue pergamene. 

Passato e presente, Giorgione, Michelangelo, Caravaggio, Artemisia e Giotto assieme al QR code che permette di ascoltare le storie, ricche di suggestione, con l’arte che esce dagli schemi ingessati che la rendono a volte inaccessibile ai ragazzi e diventa divertimento e avventura, letta come una delle più alte e umane attività.

 

Ragazzi in viaggio nei misteri dell’arte ultima modifica: 2020-11-16T19:06:25+01:00 da BARBARA MARENGO

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