Gustav Thöni. E l’Italia scoprì la bellezza dello sci

I settant’anni di un campione che ha saputo essere grande nel trionfo e nella sconfitta, non esaltandosi per gli elogi e non lasciandosi andare per le critiche.
scritto da ROBERTO BERTONI
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Prima di lui c’era stato l’indimenticabile Zeno Colò, d’accordo, ma parliamo del dopoguerra, con la televisione agli albori e un paese ancora alla ricerca di se stesso dopo aver patito le pene dell’inferno negli anni del secondo conflitto mondiale. Gustav Thöni, invece, è stato l’eroe dell’Italia del benessere, quando Carosello aveva già portato in alto i consumi e la felicità era entrata nelle nostre case sotto forma di aumenti salariali, vacanze, stabilità economica e lo sguardo costantemente rivolto al futuro.

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Ora quel ragazzo che ha vinto praticamente tutto compie settant’anni. Settant’anni, capite? È come se la sua carta d’identità ci avesse inviato un monito: quei tempi felici sono alle spalle e anche uno dei suoi simboli più belli vive ormai soprattutto di ricordi, anche se ha ancora tanto da dire e tanto da dare non solo al mondo dello sci ma a tutto lo sport italiano e a un immaginario collettivo affamato di gioia, di poesia, di bellezza.

Gustav Thöni ha saputo essere grande nel trionfo e nella sconfitta, non esaltandosi per gli elogi e non lasciandosi andare per le critiche, con quell’equilibrio naturale che gli deriva, probabilmente, dal suo essere altoatesino e quell’umiltà innata che lo induce a dire ai nipoti di essere soltanto il nonno, pur sapendo benissimo di essere molto di più.

Precursore di Tomba, di cui poi divenne il mentore, ha reso l’Italia un paese di appassionati di sci, oltre che di commissari tecnici ed esperti della qualunque ben prima che esistessero i social. Ci ha avvicinato a una disciplina un tempo considerata aristocratica, ha portato nelle nostre case la valanga azzurra, ha vinto molto ed è uscito di scena al momento giusto, dopo aver reso migliore lo sport e la vita di ciascuno di noi, regalandoci sprazzi di bellezza in una delle stagioni più dure della nostra storia recente. Settant’anni: ci voltiamo indietro e ci sembra davvero incredibile che il tempo sia volato così in fretta, proprio come Thöni quando compiva le sue memorabili discese. 

Gustav Thöni. E l’Italia scoprì la bellezza dello sci ultima modifica: 2021-03-04T17:26:02+01:00 da ROBERTO BERTONI

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