USA. Il boom delle Harley-Davidson di seconda mano

È la stessa casa motociclistica a favorire e a governare il fenomeno, rinunciando all’impegno produttivo per modelli di fascia bassa, meno remunerativi.
scritto da JOHN JAY DEER
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L’Harley Davidson lancia un programma di vendita di moto usate certificate, con il proprio marchio, l’HD Certified, sul modello della strategia adottata in passato dalle case automobilistiche per posizionare veicoli di usato sicuro e in ottimo stato invece che produrre nuovi modelli entry-level a basso margine di profitto. Sono stati così eliminati da HD alcuni dei modelli di fascia bassa per concentrarsi nei segmenti touring, large cruiser e trike bike che trainano i profitti dell’azienda.

L’azienda con sede a Milwaukee – 118 anni di vita – ha costantemente perso quote di mercato negli Stati Uniti, specie negli ultimi sei anni. Le vendite di moto Harley-Davidson attraverso concessionari negli Stati Uniti sono diminuite di oltre il 60 per cento rispetto alle 206.000 unità del 2008.

Ma la domanda di Harley usate, meno costose, è rimasta forte. Le moto usate l’anno scorso hanno superato quelle nuove in un rapporto di tre a uno. La domanda in forte espansione di Harley usate ha frenato le vendite al dettaglio che sono diminuite di quasi il 40 per cento dal 2014.

Il fenomeno è anche legato alla domanda di attività ricreative all’aperto.

“La gente è stanca di restare a casa”, dice la titolare di una concessionaria, Melissa Walters, alla Reuters. “Vogliono uscire e fare qualcosa.” Parole che trovano eco in concessionari un po’ ovunque negli Usa

Secondo i dati del consulente industriale J.D. Power, Harley-Davidson è stato lo scorso anno il marchio più ricercato nel mercato delle moto usate. È un fenomeno che fidelizza il marchio e attira nuovi clienti senza dover progettare e produrre nuovi modelli a basso costo, la fascia dove i margini di profitto tendono a essere esigui. È il modo migliore per attirare una nuova clientela, che altrimenti non potrebbero permettersi il lusso di acquistare moto del livello della Harley. che in tal modo può rinunciare a rincorrere quella fascia di clientela, producendo moto di fascia bassa.

Nell’ambito del programma di moto usate, Harley certificherà motociclette fino a cinque anni con un massimo di 25.000 miglia (40.234 km). Le moto certificate saranno ispezionate, revisionate e coperte da una garanzia limitata di dodici mesi, una certificazione che le distinguerà dalle altre Harley nel mercato dell’usato.

Istruttori di guida di moto HD alla Riding Academy della Harley Davidson

Il programma sarà lanciato alla fine di aprile e oltre trecento concessionari americani hanno finora espresso interesse a parteciparvi.

Le Harley non si deteriorano né passano di moda rapidamente, per questo quelle usate tendono a essere più richieste rispetto ai nuovi modelli costosi. L’azienda stima che ci siano tre milioni di Harley usate invendute negli Stati Uniti, molto più delle circa 80.000 nuove motociclette messe sul mercato l’anno scorso.

“La maggiore concorrente di una Harley-Davidson nuova non è una moto indiana o una Honda o una Suzuki, ma è una Harley-Davidson usata”, dice alla Reuters l’analista del settore James Hardiman, aggiungendo che il cosiddetto “mercato secondario” del motociclo ha raggiunto un grande giro di affari nell’ultimo decennio.

The Motor Maids, costituita nel 1940 da Linda Dugeau e Dot Robinson è l’organizzazione motociclistica femminile più antica e ancora in vita Nord America.
USA. Il boom delle Harley-Davidson di seconda mano ultima modifica: 2021-03-09T19:13:15+01:00 da JOHN JAY DEER

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