Basta cemento! Salviamo Borgo Pieve

L’amministrazione di Castelfranco Veneto ha deciso di costruire una strada che unirà Borgo Pieve a Borgo Padova, una striscia di asfalto che distruggerà il Giardino dell’Asilo di Borgo Pieve, taglierà in due l’antico Borgo. I cittadini si oppongono e lanciano un appello.
scritto da YTALI
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L’amministrazione comunale di Castelfranco Veneto (Treviso) ha deciso di costruire una strada che unirà Borgo Pieve a Borgo Padova, una striscia di asfalto che distruggerà il Giardino dell’Asilo di Borgo Pievetaglierà in due l’antico Borgo e, in aggiunta, farà sì che mezzi pesanti passeranno tutti i giorni a poca distanza dai bambini dell’asilo.

ytali fa propria e rilancia la petizione di cittadini, commercianti, genitori di Borgo che s’oppongono a questo progetto folle, perché siano preservate la storia e la cultura del borgo senza distruggerlo con il cemento. Il progetto costa 700.000 euro, soldi pubblici che potrebbero essere gestiti in modo più oculato per tutta la comunità.

Ecco il testo dell’appello:

Petizione popolare per salvare il Borgo Pieve di Castelfranco Veneto e il Parco dell’Asilo Infantile Umberto Primo.
L’Amministrazione Comunale ha confermato l’intenzione di sventrare Borgo Pieve con una nuova strada che lo collegherà al Borgo Padova, bretella prevista all’interno del Parco dell’Asilo Umberto Primo e che passerà tra l’Asilo Infantile e l’Istituto Scolastico “Santa Maria della Pieve”.
Una nuova fascia di asfalto che distruggerà il Giardino dell’Asilo e porterà ulteriore traffico, e quindi inquinamento, a pochi metri dai bambini. Una strada che segherà in due l’antico Borgo. La strada, oltretutto, è prevista per i mezzi pesanti (autobus e simili). Collocarla in prossimità di due scuole e proprio al centro del borgo, è una scelta folle per l’intera Comunità.
Diciamo NO a questo assurdo progetto.
Preserviamo la storia e l’identità della nostra Città: Nel 1152, 50 anni prima che i trevigiani mettessero mano alla costruzione del Castello, esisteva già la comunità della Pieve di Santa Maria Nascente; possiamo quindi affermare che il Borgo Pieve sia il cuore storico della nostra città. L’Asilo Umberto Primo, in più, è un’Istituzione scolastica fondamentale per la nostra Comunità. Infatti è stato fondato nel lontano 1893 e da allora ha ospitato generazioni di bambini che hanno potuto giocare tra gli alberi del parco, oggi secolari, vero punto di forza della struttura. 
Proteggiamo un polmone verde del Centro Storico: Assistiamo da un lato alla demolizione di un bene pubblico (è previsto l’abbattimento di un edificio pubblico per altro già lasciato a se stesso) e alla devastazione di un Parco con Alberi Secolari. In uno dei Comuni Italiani con il più alto indice di Consumo del territorio e con il costante sforamento dei livelli di PM10 nell’aria, crediamo che il Parco vada valorizzato e non sventrato con l’ennesima fascia di Asfalto. E le Scuole? Ci sarà da aspettarsi un calo delle iscrizioni e un progressivo abbandono: infatti, chi iscriverebbe i propri figli in strutture collocate a ridosso prima di un cantiere, e poi di una strada trafficata, con i tutti i disagi che ne conseguono?
Promuoviamo una viabilità e un’urbanistica sostenibile e partecipata: Non è il centro storico che deve adattarsi alla nuova viabilità – è la viabilità che deve adattarsi al centro storico! Crediamo che la progettazione urbanistica non debba essere calata dall’alto con finalità esclusivamente viabilistiche, ma condivisa e partecipata dai Cittadini. Prima di procedere con quest’operazione violenta e, a nostro avviso, dannosa, chiediamo di esplorare altre possibilità valutando tracciati alternativi (vicino alla ferrovia come previsto in passato) o soluzioni con sensi unici, magari a orari strategici, per decongestionare il traffico delle ore di punta. Esperienza insegna, infatti, che un’altra strada creerebbe solo ulteriore congestione in determinati orari proprio e soprattutto per la presenza delle scuole. Infine non è da tralasciare l’aspetto economico: 700.000 € sono stati stanziati per questo progetto folle dall’amministrazione. Soldi pubblici che potrebbero essere spesi meglio, per opere certamente più utili alla comunità.
Fermiamo questo disastro! Firma questa petizione e condividila, facciamo sentire la nostra voce!

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Tra i primi firmatari:

Elisabetta Leotta, Ivana Rismondo, Carme Bigas (Rappresentanti dei genitori dell’Asilo Umberto Primo) 
Raffaella Bresolin (Rappresentante Istituto Scolastico “Santa Maria della Pieve)
Roberto Pinto (Associazione Viviamo Borgo Pieve) 
Francesco Chiavacci Lago, Luca Fraccaro (Residenti)
Carla Costa, Paolo De Santi, Marzia Busnardo (Commercianti)
Marco Ballestracci, Giancarlo Baggio, Marco Bonet
Comitato popolare “Salviamo Borgo Pieve”
salviamoborgopieve@gmail.com

Puoi firmare QUI

Basta cemento! Salviamo Borgo Pieve ultima modifica: 2021-03-10T20:15:30+01:00 da YTALI

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