“Adolesco”. Un romanzo, una guida nel mondo dei teenager

Leggere le pagine di Timothy Megaride fa guardare con sguardo più indulgente a quella generazione inquieta che ci circonda e che rappresenta il nostro futuro.
BARBARA MARENGO
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Come un fiume in piena sgorgano le parole e le pagine di Adolesco di Timothy Megaride (Il ramo e la foglia edizioni), un titolo latino e un nom de plume greco per l’autore. Prima persona singolare del verbo adolescere e nome greco dell’isola di fronte a Napoli, la greca Megaride mito di ninfe e sirene. Quanto mai attuale parlare di adolescenza in questi lunghi tempi oscuri di pandemia durante i quali proprio coloro che stanno crescendo soffrono ogni tipo di solitudine e restrizioni in mancanza di socialità. E il protagonista Tommaso cresce, cioè adolescit, nonostante a) detesti il latino b) le prove della vita alle quali è sottoposto siano veramente notevoli c) si accumulino nella sua ancora fragile persona tutte le contraddizioni e i limiti di una bislacca società.

E se sconclusionato e bislacco, pieno di quelle parolacce che sono oramai entrate a far parte del linguaggio comune di ragazze e ragazze, può apparire il linguaggio che Megaride mette in bocca al suo personaggio, in realtà il romanzo appare come uno spaccato sociologico estremamente attuale e aderente a una realtà che tutti i giorni ci dovrebbe aprire gli occhi. “Ci” sta per gli adulti, noi adulti genitori o affini, in un confronto continuo e a volte incomprensibile tra generazioni distanti anni luce. È il caso di Tommaso e dei suoi amici tra i quali uno molto particolare e amatissimo, Riccardo, che fa parte del contorno sociale descritto dal nostro adolescente: una vita comune a molti, genitori distratti anche se amorevoli, presi da un mestiere coinvolgente, scuola non sempre all’altezza delle aspettative psicologiche, disagio, contraddizioni, frustrazioni, malessere, ma anche amore, innamoramento, sesso, e mille interrogativi.

Domande alle quali Tommaso non sa rispondere e allora ecco gli immancabili e insostituibili social e youtube, causa in questo caso di equivoci dolorosi.

E la psicoanalisi, estremo soccorso per la personalità turbata di Tommaso, si manifesta nella positiva presenza di Giona, affezionato estroso e non banale medico che accompagna il protagonista nelle circostanze a volte drammatiche della sua fin qui breve esistenza.

Cosa colpisce di questo romanzo? Senz’altro e da subito il linguaggio eccessivo e infarcito di parolacce de espressioni “maleducate”: ma se si ascolta nella vita di tutti i giorni come realmente parlano i ragazzi tra di loro, ci si rende conto che oramai questo e solo questo è il modo di esprimersi, alla faccia di quella che un tempo si chiamava buona educazione.

Tommaso rappresenta un vero adolescente di adesso, anche se la sua storia tocca estremi tutti da scoprire leggendo il libro, e lascia a un registratore “le sue memorie”, secondo la migliore tradizione classica, ci parla di sesso, scombinato naturalmente, di compagni di scuola, crudeli ed eccessivi, di modelli maschili e femminili esasperati e insoddisfatti, di una “fottutissima giurisprudenza” che regola le vite di tutti, del bullismo, dei whatsapp e twitter che condizionano le nostre vite, delle malattie sempre incombenti, delle norme incomprensibili che sembrano e sono molte volte “una gran cazzata”, della politica piena di scandali, dei “governi che cambiano come i calzini la mattina”, dei film porno e delle “storiacce” di sesso mal compreso e dell’amore, ma anche delle tappe tenerissime dell’innamoramento: esperienze di vita vera comparate da Tommaso a quello che succede nei film sopratutto americani, con stereotipi legati a tribunali dove “dica lo giuro” è frase abusata. Attraverso i film dei quali Tommaso si nutre il ragazzo impara come gira il mondo, e impara difficili confronti, legati alla vita dei tribunali, alla genetica forense, all’isolamento, al fatto che “la vita è proprio difficile per un ragazzo” che tenta di spiegarsi il perché di situazioni paradossali.

Eh sì caro fragile Tommaso, la vita “non è come nei film”, questa adolescenza è un affare complicato e tu la vita te la sei complicata ulteriormente…

Ma quando si finisce di adolescere? Chi stabilisce che si è diventati adulti? Una mera data sulla carta di identità? A tutti questi e ad altri interrogativi a volte teneri, ma anche tristi e drammatici, dovrà rispondere il protagonista, sulla sua fragile pelle. Attorniato come in ogni film che si rispetti, da una miriade di comparse, genitori, amici, adulti e adolescenti. in questa pellicola in continuo divertire che è la vita reale, Tommaso annaspa, si dispera, si conforta, incerto come chi cammina con una benda scura sugli occhi.
Cosa c’è nella testa di chi adolescit? Molto difficile saperlo, ma forse leggere queste pagine aiuta, anzi fa tornare indietro negli anni, e al di là degli episodi particolari ed estremi narrati nel romanzo, fa guardare con sguardo più indulgente a quella generazione inquieta che ci circonda e che rappresenta il nostro futuro.

“Adolesco”. Un romanzo, una guida nel mondo dei teenager ultima modifica: 2021-03-12T16:50:17+01:00 da BARBARA MARENGO

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1 commento

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Roberto Maggiani 15 Marzo 2021 a 21:27

Ringraziamo Ytali per lo spazio dedicato al romanzo “Adoelsco” di Timothy Megaride, in uscita il primo aprile 2021 per i tipi di “Il ramo e la foglia edizioni”, in particolare ringraziamo Barbara Marengo che firma la bella recensione.

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