Per chi ama Venezia. E la lingua francese

Il nuovo libro di Dominique Paravel, “Alice disparue”, racconta la vita, con le sue passioni e i suoi errori; ne racconta gli innumerevoli anfratti, luoghi di segreti e ricordi; racconta i desideri, le ambizioni, la sete di fratellanza.
scritto da VIRGINIE COLLINI
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Aude, la narratrice, figlia della borghesia, cerca Alice, l’amica d’infanzia, figlia di operai, studentessa delle belle Arti a Venezia, scomparsa un bel giorno del 1976, ma cerca anche se stessa: la ventenne di allora e quella che vuole essere ora, quarant’anni dopo, stanca del suo matrimonio e del suo lavoro. Alice, disparue è la storia di questa ricerca che da Lione, dove Aude è diventata professore, ci riporta nella Venezia degli anni Settanta dove si era recata per raggiungere Alice. Aude rivive il passato e cerca con tenacità e dolore di ricostruire quello che potrebbe essere successo.

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Alice e Aude hanno vissuto insieme una intensa stagione di vita, in un appartamento veneziano, luogo di scambi, fucina di esperimenti, artistici e amorosi, ospiti di una città senza turisti, ricca di arte, con la Biennale e l’energia creativa di Emilio Vedova, una città fervida di politica, con le occupazioni e le autogestioni della Marghera rossa. Quello alla ricerca di Alice è un viaggio nei ricordi di un’epoca al contempo luminosa e buia, un’epoca di grandi ideali e pericolose convinzioni. 

Dominique Paravel (foto dal magazine online Mag2Lyon)

La scrittura di Dominique Paravel, che ha insegnato il francese a Ca’ Foscari per più di vent’anni, autrice del meraviglioso libro di racconti che spaziano quasi i 1600 anni di Venezia, Nouvelles vénitiennes, è ancora una volta limpida, brillante, con sfumature dolceamare. Racconta la vita, con le sue passioni e i suoi errori; ne racconta gli innumerevoli anfratti, luoghi di segreti e ricordi; racconta i desideri, le ambizioni, la sete di fratellanza. Racconta un’opera d’arte: la vita di Alice, sparita una sera di maggio nella Venezia degli anni di piombo, un periodo storico ancora poco esplorato. Un bel libro per chi ama una Venezia meno cliché e la lingua francese nella sua precisione e forza evocativa. 


Copertina: il ponte di Rialto in epoca di lockdown, foto di Andrea Merola

Per chi ama Venezia. E la lingua francese ultima modifica: 2021-03-29T15:52:07+02:00 da VIRGINIE COLLINI

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