Se il grillo non fosse stato parlante

scritto da ANTON EMILIO KROGH
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Nessun essere che possa definirsi “umano” può restare insensibile di fronte alla violenza del video messaggio di Grillo. L’uomo che da tempo aveva mostrato la sua vera natura, con questa “arringa” a difesa del figlio conferma di essere un individuo spregevole che della violenza verbale e dell’aggressività ha fatto il suo stile di vita. Pur considerando la presunzione d’innocenza prevista dal nostro codice e tutta la comprensione per il dolore e la delusione di un genitore di fronte ad accuse tanto gravi, nessuna giustificazione è plausibile. Il suo viso viola e furente, le sue urla, una violenza verbale inaudita con la quale cerca di fare passare per una “ragazzata” un evento che se confermato dalle indagini e da successive sentenze sarebbe di una gravità inaudita, sono un insulto e un’infamia innanzitutto verso la presunta vittima ma anche verso tutte le donne del pianeta e chiunque in generale, uomo o donna che sia, abbia mai subito violenza e costrizione sessuale.

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L’argomentazione pretestuosa del ritardo della denuncia è poi di una gravità immensa, dopo anni di battaglie sociali, politiche e giudiziarie in tutto il mondo, per affermare il sacrosanto diritto che chiunque abbia subito una violenza non possa essere sottoposto a limiti temporali per denunciare l’accaduto. Un evento tanto tramautico necessita il più delle volte di una sua metabolizzazione, di un confronto intimo e doloroso, prima di tutto con se stessi, che non può essere liquidato dalle lancette di un orologio. Sappiamo tutti che l’essere umano ha mille modi di reazione a traumi anche ben più lievi di una violenza sessuale, e che i modi e i tempi di reazione nulla tolgono alla gravità di una violenza subita. Aver fatto surf o qualsiasi attività ludica il giorno successivo non solo non significa assolutamente nulla ma sicuramente non potrebbe mai essere un’argomentazione difensiva condivisibile a contrasto di altre emergenze processuali qualora dovessero essere confermate.

Due parole vanno spese anche sull’enorme danno che questo padre ha provocato al figlio: i processi si fanno nelle aule dei tribunali, con lo studio degli atti, l’esame delle prove e se possibile con un confronto costruttivo con i magistrati, sempre nei confini della civiltà e mai attraverso difese e aggressioni mediatiche che alla resa dei conti non fanno che danneggiare un imputato. Inoltre, se fino a ieri milioni di noi non ne sapevano nulla di questa storia, da qualche giorno Ciro Grillo è noto a tutti gli italiani come un potenziale stupratore.

Se questo solo non è un danno enorme, ditemelo voi. Se il grillo non fosse stato parlante sicuramente sarebbe stato meglio per tutti.

Se il grillo non fosse stato parlante ultima modifica: 2021-04-21T13:12:59+02:00 da ANTON EMILIO KROGH

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