Una voce palestinese. Video-conversazione con Maha Bader

scritto da GUIDO MOLTEDO
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Ultime notizie “I raid aerei più intensi degli ultimi sette giorni”. Gli attacchi israeliani di questa notte sulla striscia di Gaza, secondo quanto riferisce Al Jazeera. I jet israeliani hanno effettuato 150 attacchi aerei nelle prime ore di oggi, di cui almeno sessanta nella sola Gaza City. Suonano le sirene nei kibbutz di Nirim e di Ein Haslosha, nel deserto del Negev. Lo riporta l’esercito israeliano (Idf), senza aggiungere ulteriori dettagli. L’esercito riferisce anche che la Striscia di Gaza dovrebbe terminare oggi le sue riserve di combustibile necessarie ad alimentare l’impianto elettrico dell’enclave palestinese. Con lo scoppio dell’ultima escalation lunedì scorso, l’esercito di Israele ha chiuso il valico di frontiera di Kerem Shalom, attraverso cui avveniva il rifornimento di combustibile a Gaza, bloccandone il flusso e riducendo la fornitura di elettricità nella Striscia a quattro-cinque ore al giorno. Fonti locali e residenti denunciano su twitter decine di attacchi consecutivi sulle strade principali di Gaza City, che ostacolano anche i soccorsi delle ambulanze.  Il bombardamento israeliano su Gaza City ha sfiorato l’edificio che ospita l’Agenzia dell’Onu per i Rifugiati Palestinesi (Unrwa). Lo riporta il direttore dell’ente Matthias Schmale in un tweet, “dio aiuti il popolo di #gaza – scrive in un post. [da RaiNews]
È salito a 174 morti, tra cui 47 minorenni, il bilancio degli attacchi israeliani su Gaza, mentre i feriti sono 1.200. Lo riferisce il ministero della Sanità della Striscia, segnalando come nella notte un singolo attacco, il più sanguinoso finora, ha distrutto tre palazzi e ucciso almeno 26 persone, tra cui 8 bambini e un’intera famiglia, mentre 50 sono i feriti. Sul fronte israeliano i morti sono otto. Nella nottata sono stati 130 i razzi lanciati da Gaza su Israele, compresi quelli su Tel Aviv e nel centro del Paese. Dalla Striscia ne sono stati sparati in tutto 2.900, dei quali 1.150 sono stati intercettati (una percentuale che con il passare dei giorni sembrerebbe diminuita), mentre il lancio di 450 è in qualche modo fallito. [da la Repubblica]

Con Maha H. Bader, palestinese, docente all’Università di Bergamo e alla Iulm di Milano, commentiamo gli eventi drammatici nel conflitto in corso.

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Una voce palestinese. Video-conversazione con Maha Bader ultima modifica: 2021-05-16T11:45:04+02:00 da GUIDO MOLTEDO

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