La demografia nel conflitto. Video-conversazione con Renzo Guolo

GUIDO MOLTEDO
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ULTIME NOTIZIE Sono 220 i morti a Gaza in una settimana. Lo sostiene il ministero del sanità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), citato dall’agenzia Wafa, che unisce le vittime a Gaza con quelle nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme est. A Gaza secondo la stessa fonte le vittime sono 198, di cui 58 bambini “al di sotto dei 18 anni”. La stessa fonte parla di “3.728 feriti in Cisgiordania” e “1.300 a Gaza”. Il presidente palestinese Abu Mazen ha ricevuto oggi a Ramallah (Cisgiordania) l’inviato del dipartimento di Stato Usa, Hadi Amr. Nell’incontro, riferisce la agenzia di stampa ufficiale Wafa, ha chiesto all’amministrazione Biden “di intervenire per mettere fine alle aggressioni di Israele contro il popolo palestinese, di fermare quella escalation e di avviare sforzi per raggiungere una soluzione politica basata sulla legittimità internazionale”. La cancelliera Angela Merkel ha sentito al telefono il premer israeliano Benjamin Netanyahu e ha assicurato la “solidarietà del governo federale” a Israele. La cancelliera “ha riaffermato il diritto di Israele di difendersi dagli attacchi”, ma ha espresso la sua speranza “per una fine dei conflitti il prima possibile, a fronte della perdita di molti civili da entrambe le parti”. Infine Merkel ha ricordato che il governo “prenderà ulteriori decisioni contro le proteste in Germania che diffondono odio e antisemitismo”. Nel frattempo, la centrale che fornisce energia elettrica a Gaza ha annunciato che le sue scorte di combustibile sono quasi finite e che stasera potrebbe essere obbligata a sospendere le attività. In un comunicato precisa di aver già dimezzato nei giorni scorsi la produzione di corrente elettrica. Ma la prolungata chiusura del valico commerciale di Kerem Shalom con Israele ha causato la completa interruzione delle forniture di combustibile. Gli abitanti di Gaza ricevono in questi giorni solo quattro ore di corrente al giorno. Fonti locali aggiungono che se la centrale fosse chiusa la parte Nord di Gaza rischierebbe un completo black out. Intanto la leadership politica araba di Israele ha proclamato per domani uno sciopero generale. La motivazione – è stato spiegato – è la solidarietà con la Moschea al Aqsa a Gerusalemme e gli abitanti del quartiere arabo di Sheikh Jarrah nella parte est della città. [dall’ANSA].

Con Renzo Guolo, professore di sociologia della religione e di sociologia dell’Islam a Padova, editorialista de la Repubblica e autore di numerosi saggi, commentiamo gli ultimi sviluppi del conflitto palestino-israliano, anche nella cornice delle dinamiche geopolitiche regionali e internazionali.

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La demografia nel conflitto. Video-conversazione con Renzo Guolo ultima modifica: 2021-05-17T20:48:37+02:00 da GUIDO MOLTEDO
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